Attualità

Ex ISAB Ludoil: politica e sindacati chiedono confronto

La raffineria ex ISAB di Priolo Gargallo è al centro di una transizione che la riporterà ad un controllo interamente italiano, dopo l'era cipriota e russa. L'operazione, definita il 13 maggio, preoccupa il mondo della politica e i sindacati

di melania sorbera -

È previsto un riassetto strutturato in due fasi: l’acquisizione iniziale del 51% delle azioni da parte del gruppo energetico italiano Ludoil Energy, della famiglia Ammaturo e la futura transizione delle restanti quote ancora in mano alla società cipriota GOI Energy.

La chiusura dell’acquisto della raffineria ex ISAB, nell’area industriale siracusana, che nel 2022 ha registrato un fatturato di circa 10,8 miliardi di euro, è attualmente subordinato alle autorizzazioni di rito per gli asset strategici nazionali, tra cui la normativa Golden Power e il via libera dell’Antitrust. L’obiettivo dell’accordo è quello di evolvere ISAB in una moderna Energy Company che punterà sull’integrazione tra la raffinazione tradizionale e la bio-raffineria, focalizzandosi su biocarburanti come HVO e SAF.

L’operazione però preoccupa la politica e i sindacati, a partire dal sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, che durante un incontro con l’amministratore delegato dell’azienda Paolo Fedeli e il direttore Generale Mauro De Franchis, ha chiesto maggiori garanzie per la tutela dell’ambiente, la sicurezza degli impianti e l’utilizzo di personale e aziende locali, che potrebbe avvenire “anche tramite l’Istituto Tecnico di Istruzione Superiore e l’Ufficio di Collocamento del Comune”, dove ha sede l’azienda.

Il PD con il senatore Antonio Nicita e la segretaria cittadina Matilde Di Giovanni chiede tra le altre cose, anche, informazioni sull’assetto societario, sul ruolo di Trafigura, una delle più grandi multinazionali al mondo nel trading di petrolio greggio, metalli e minerali, la presentazione di un piano industriale, la questione della bonifica del SIN di Priolo e il coinvolgimento delle rappresentanze locali.