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Ex Mulino Curiale, Mauro: “Il controllo sugli atti è una garanzia per la città”
Secondo Mauro, l'archiviazione della procedura straordinaria da parte degli uffici regionali non chiude dunque il capitolo relativo alla regolarità e all'opportunità degli atti adottati per il complesso urbanistico
Nessun passo indietro, ma la determinazione nel proseguire un’attività di controllo e verifica che viene definita “un dovere istituzionale verso la città e i cittadini”. È la posizione espressa dal consigliere comunale Gaetano Mauro in seguito alla conclusione dell’iter istruttorio condotto dal Dipartimento regionale dell’Urbanistica dell’Assessorato Territorio ed Ambiente sulla vicenda dell’ex Mulino Curiale, in corso Vittorio Veneto. La Regione Siciliana, a seguito dell’esame della documentazione e del rapporto dettagliato inviato dagli uffici tecnici del Comune di Ragusa, ha deciso di non riscontrare i presupposti per avviare procedure di annullamento straordinario del permesso di costruire convenzionato.
Una determinazione presa d’atto dal consigliere Mauro, che tiene tuttavia a chiarire il valore e i limiti del provvedimento palermitano: “Sulla vicenda dell’ex Mulino Curiale è stato compiuto un ulteriore passaggio amministrativo di verifica. Era giusto che gli atti venissero sottoposti all’attenzione degli organismi regionali competenti. Tuttavia, è fondamentale distinguere i piani: il Dipartimento regionale ha svolto unicamente un controllo amministrativo formale basato sulle carte e sulle controdeduzioni fornite da Palazzo dell’Aquila. Non ci troviamo di fronte a una sentenza né a un giudicato sulle problematiche giuridiche sollevate, pur nel pieno rispetto delle competenze della Regione”.
Secondo Mauro, l’archiviazione della procedura straordinaria da parte degli uffici regionali non chiude dunque il capitolo relativo alla regolarità e all’opportunità degli atti adottati per il complesso urbanistico.
“Per quanto ci riguarda – puntualizza Mauro – l’approfondimento dei fascicoli proseguirà nei prossimi giorni. Dalla documentazione in nostro possesso continuano a emergere profili tecnici e nodi giuridici che riteniamo debbano essere analizzati fino in fondo. Opereremo rigorosamente sui documenti e senza alcuna forzatura strumentale, esattamente come fatto sin dal primo momento”.
In conclusione, l’esponente di opposizione ribadisce lo spirito che muove l’azione consiliare: “Il controllo sugli atti non è e non sarà mai una battaglia personale, né parte da un esito predeterminato. Rappresenta una prerogativa essenziale e non rinunciabile del ruolo di consigliere comunale. Quando si palesano perplessità o dubbi sulla legittimità degli atti amministrativi, il nostro dovere primario è andare fino in fondo. Ed è ciò che continueremo a fare”.