Catania

Falsi, due commercianti indagati

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito del dispositivo di controllo del territorio, hanno intensificato negli ultimi giorni le attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti

di Pinella Rendo -

In due distinti interventi, al sequestro di oltre 3.200 capi e accessori di abbigliamento.

Nella prima attività, i “Baschi verdi” della Compagnia Pronto Impiego hanno ispezionato un furgone in un’area di parcheggio privata nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo, insospettiti dalla presenza all’interno veicolo – rilevabile anche dall’esterno – di numerosi scatoloni accatastati e dal fatto che il mezzo, da interrogazioni alle banche dati in uso alla Guardia di finanza effettuate sul posto, risultasse sottoposto a sequestro amministrativo, con obbligo di custodia in area diversa rispetto a quella ove era stato rinvenuto.

All’interno del veicolo sono state rivenute 780 scarpe recanti il marchio contraffatto che sono state sottoposte a sequestro mentre il titolare del mezzo, un sessantenne italiano, è stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione, nonché segnalato la mancata custodia del furgone in violazione dei vincoli imposti dall’autorità competente che ne aveva disposto il sequestro amministrativo.

In una seconda operazione, le Fiamme Gialle etnee hanno effettuato dei mirati controlli nei confronti commercianti ambulanti a Trecastagni (CT), in occasione del tradizionale mercato organizzato per la festa di Sant’Alfio. In questo caso, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre 2.400 tra capi e accessori di abbigliamento, tra cui costumi, t-shirt, sciarpe e scarpe, riportanti prestigiosi noti brand del lusso, casual e sportivi

Anche in questo caso, il titolare dell’attività è stato denunciato alla locale Autorità giudiziaria per i reati di «introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi» e «ricettazione».

Si evidenzia che, allo stato, i procedimenti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, in virtù del principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alle vicende in esame saranno definitivamente accertate ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.