Attualità
Farmaco salvavita in ritardo, la denuncia di una mamma
La mamma di un bambino affetto da una malattia rara ha presentato una denuncia ai carabinieri di Messina per “ingiustificati ritardi” nella consegna del farmaco salvavita di cui suo figlio non può fare a meno
Una denuncia presentata ai carabinieri di Messina per i ritardi accumulati nel reperimento di un farmaco salvavita per suo figlio. Questa è la triste vicenda raccontata dalla mamma di un bambino affetto da una malattia rara: neurofibromatosi tipo 1. Una malattia per la quale non esiste cura, ma c’è una terapia che permette di poter vivere lottando con la patologia. Un piano basato sul farmaco “Koselugo” che il piccolo deve assumere in maniera continuativa con 6 capsule al giorno senza interruzione. La terapia è stata prescritta dal direttore della clinica pediatrica del Policlinico di Catania, mentre “l’approvvigionamento e la regolare dispensazione del farmaco sono di competenza dell’Uos Farmaceutica distrettuale metropolitana dell’Asp di Messina”.
Il problema, si legge nella denuncia, è che “negli ultimi due anni si sono verificati reiterati e ingiustificati ritardi nella consegna del medicinale salvavita, con conseguente pregiudizio e rischio per la salute e la continuità terapeutica di mio figlio”. Come spiegato dalla mamma del bambino, in una situazione di normalità il farmaco veniva immediatamente ordinato e consegnato il giorno seguente; “a dimostrazione dell’effettiva fattibilità di un approvvigionamento”.
Sabato scorso, però, il problema si è ripresentato: “A fronte della scadenza della fornitura e della necessità impellente di ritirare il farmaco – prosegue la denuncia – ci veniva nuovamente comunicata l’impossibilità di consegnare il medicinale, rinviando l’erogazione probabilmente alla settimana successiva”. Un “ingiustificato ritardo” che obbliga il bambino ad interrompere “un trattamento farmacologico salvavita, esponendolo ad un grave e irreparabile rischio clinico”.
Intanto è arrivata la replica dell’Asp con il direttore dell’Unità operativa complessa di assistenza farmaceutica territoriale Alfina Rossitto che in una nota sottolinea come il farmaco “sia sempre stato nella disponibilità della farmacia per i pazienti richiedenti; non risulta – prosegue il comunicato – che la signora in quest’ultimo mese sia venuta a richiedere il farmaco dall’ultima consegna effettuata in data 16 luglio. È inoltre “falsa la dichiarazione che la signora si sia recata in farmacia l’8 agosto, atteso che era sabato e la farmacia è sempre chiusa.”