Trapani
Favignana, detenuto aggredisce un agente: scatta l’isolamento
La denuncia della UILPA Polizia Penitenziaria dopo l’episodio in carcere
Momenti di tensione ieri all’interno del carcere di Favignana, dove un detenuto ha aggredito un agente di Polizia Penitenziaria. A renderlo noto è Gioacchino Veneziano, componente dell’Esecutivo nazionale UILPA Polizia Penitenziaria. Secondo quanto riferito dal sindacalista, l’episodio sarebbe nato da una pretesa avanzata dal detenuto, che chiedeva con insistenza di poter usufruire immediatamente del servizio di barberia per tagliarsi i capelli.
La pretesa e l’aggressione
Al diniego dell’operatore, motivato dal rispetto delle regole interne, il detenuto – un italiano di circa vent’anni – avrebbe reagito in maniera violenta, afferrando l’agente per il collo. Solo il tempestivo intervento degli altri poliziotti in servizio ha evitato conseguenze più gravi. Il detenuto è stato immediatamente posto in isolamento disciplinare, come previsto dall’articolo 78 del Dpr 230/2000, in attesa degli sviluppi dell’iter disciplinare e penale. L’agente aggredito, fortunatamente, non ha riportato ferite tali da richiedere una prognosi medica.
Sovraffollamento e carenza di personale
L’episodio riporta l’attenzione sulle difficili condizioni operative della casa circondariale. Attualmente, nel carcere di Favignana sono detenute circa 110 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 86 posti. A questo si aggiunge una carenza strutturale: l’istituto non è dotato di un reparto isolamento. Critica anche la situazione del personale: gli agenti effettivi di Polizia Penitenziaria sono circa 40, contro una dotazione organica prevista di 79 unità. A supporto, sono attualmente distaccati dalla sede di Trapani circa 20 agenti.
Lavori esterni e collaborazione istituzionale
Nonostante le criticità, Veneziano sottolinea anche gli aspetti positivi legati alla collaborazione istituzionale. Grazie all’azione congiunta della direttrice del carcere, Angela Russo, e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Pagoto, circa 15 detenuti sono stati ammessi a svolgere attività lavorative all’esterno dell’istituto.