Attualità
FDI contro il caos in aula
Dura presa di posizione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Vittoria: nel mirino la gestione delle sedute, i personalismi e l'instabilità delle coalizioni. "Inaccettabili i regolamenti di conti, ora focus sulla sicurezza", scrivono in una nota
Un clima teso, fatto di “sedute ad personam”, scontri verbali e una paralisi istituzionale che la città non può più permettersi.
È questo il quadro delineato dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Vittoria, che attraverso una nota ufficiale prendono le distanze dagli ultimi avvenimenti accaduti all’interno di Palazzo Iacono. I consiglieri Vinciguerra, Zorzi, Scuderi, Cannata, Dieli e Pugliarello non usano giri di parole per definire l’attuale fase politica come una “rappresentazione dell’assurdo”. Al centro della polemica non c’è solo la dialettica con la maggioranza, ma il decadimento del dibattito consiliare, trasformato, secondo l’opposizione, in un’arena per vendette private e strategie di potere.
“Non possiamo più tollerare che il Consiglio Comunale sia utilizzato come strumento per la regolazione di conti personali”, spiegano i rappresentanti di FDI. Il riferimento è alla gestione delle convocazioni, spesso annullate o modificate all’ultimo momento, che toglierebbero spazio ai problemi reali dei cittadini per darne a logiche di fazione.
Nonostante la dura critica all’Amministrazione Aiello, verso la quale FDI conferma una linea di totale intransigenza, il gruppo apre alla collaborazione costruttiva su temi prioritari. Il prossimo Consiglio Comunale dedicato alla sicurezza sarà il banco di prova: “Deve essere un momento di confronto sulle soluzioni, non un’arena per accuse contro il nemico di turno.
La città ha bisogno di risposte, non di teatrini.” Il comunicato si chiude con un attacco frontale alla fluidità di alcuni schieramenti politici locali. FDI punta il dito contro le “porte girevoli” tra maggioranza e opposizione, denunciando un trasformismo che confonde gli elettori e danneggia la stabilità amministrativa. “La nostra linea è chiara”, concludono i consiglieri, ribadendo che il rigore e il rispetto per l’istituzione devono tornare a essere la priorità assoluta per il bene di Vittoria.