Attualità
Femminicidi, marzo mese tragico
Un triste primato. Messina provincia con un alto numero di femminicidi. Marzo mese tragico. Nel 2020 Lorena quaranta, l’anno scorso Sara Campanella e la settimana scorsa Daniela Zinnanti
Lorena Quaranta, studentessa originaria di Favara, in provincia di Agrigento, uccisa in una villetta di Furci siculo, il 31 marzo 2020, in pieno lock down. Sara Campanella, studentessa accoltellata in strada, lungo il viale Gazzi, da un collega di Università lo scorso 31 marzo.
Daniela Zinnanti accoltellata all’interno della sua abitazione la scorsa settimana dall’ex compagno. Ancora prima il 7 marzo 2019 Alessandra Musarra 29 anni viene uccisa dal fidanzato nella sua abitazione di Santa Lucia sopra Contesse, proprio alla vigilia della festa della donna. Il 10 marzo 2023 a Gioiosa Marea, Maria Buttò, 61 anni, viene accoltellata a morte dal marito. Messina conta un triste primato. Così come, tragica fatalità, il mese di marzo. Ma la lista dei femminicidi è lunga.
Il 4 settembre 2015 Omayma Benghaloum mediatrice culturale viene uccisa dal marito. Il 18 luglio 2017, quando a 45 anni Stefania Gambadoro viene uccisa dall’Aids contratta dal compagno, oggi condannato a ventidue anni per omicidio volontario, che le aveva nascosto di essere sieropositivo. Il 14 gennaio 2025, Caterina Pappalardo 62 anni, viene uccisa con oltre 30 coltellate dal figlio.
Una scia di sangue lunga e dolorosa. Oggi a neanche tre mesi dall’inizio dell’anno l’Osservatorio Non una di meno registra a livello nazionale 10 femminicidi. La vittima più giovane aveva 14 anni, la più anziana 85. In 3 casi, l’uomo si è tolto la vita dopo aver compiuto l’omicidio. Nella totalità dei casi, l’assassino era conosciuto dalla persona uccisa: si tratta di mariti, ex mariti, padri, figli.