Attualità
Ferragosto messinese. benedetto il cippo nel segno del lutto
Nel segno del lutto e della speranza, la città inaugura il cammino verso il Ferragosto con la benedizione del Cippo della Vara. La tradizione si unisce alla preghiera per le vittime del crollo della palazzina a Pistunina e ai soccorritori
Un Ferragosto che nasce nel silenzio della preghiera e nel peso del dolore. La benedizione del Cippo della Vara, in piazza Castronovo, ha aperto ufficialmente il percorso che condurrà alla storica processione del 15 agosto, ma quest’anno la tradizione si intreccia con il lutto che ha colpito la città e con la speranza affidata alle operazioni di ricerca ancora in corso. Attorno al Cippo si sono raccolti il cappellano padre Antonello Angemi, il Gruppo storico Vara e Giganti guidato da Franco Forami, l’assessore Enzo Caruso e numerosi fedeli. Nel corso della celebrazione, il sacerdote ha affidato alla preghiera tutte le persone coinvolte nella tragedia e quanti, senza sosta, stanno lavorando tra le macerie. Ha quindi espresso l’auspicio che da quel luogo, simbolo della devozione messinese, si propagasse un messaggio di conforto e di speranza, nella fiducia che la città trovi ancora la forza di rialzarsi. Intanto inizieranno oggi i lavori di costruzione della Vara, la monumentale machina votiva che attraverserà la città il giorno dell’Assunta. Nei prossimi giorni saranno montati i quaranta angeli rotanti, il Cristo Redentore e l’Alma Maria benedicente, mentre l’11 agosto i Ceri Votivi raggiungeranno in corteo la Basilica Cattedrale per la benedizione dei portatori e dei tiratori della Vara. Così, mentre la città custodisce una delle sue tradizioni più antiche, la devozione si fa anche testimonianza di vicinanza, memoria e speranza, in un Ferragosto che assume il valore di un abbraccio collettivo