Attualità
Festa Dua Lipa, polemiche sui titoli di tabloid inglesi
Reazioni del presidente della Regione siciliana e del sindaco di Palermo per il" modo superficiale, offensivo e stereotipato" con cui i quotidiani britannici The Sun e The Telegraph hanno descritto la Sicilia in occasione delle notizie relative alle nozze Dua Lipa-Callum Turner
Feste, star internazionali per la festa di Dua Lipa e Callum Turner. Il giorno dopo l’assaggio dei festeggiamenti in piazza Croce dei Vespri a Palermo divampano le polemiche. A scatenarle sono stati due giornali britannici che accostano i luoghi delle celebrazioni alla mafia. Reazioni immediate del governatore della Sicilia Renato Schifani, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, della Fondazione Falcone e di alcuni politici Per Schifani “il danno d’immagine arrecato ai siciliani è stato enorme” perché “le nozze hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia -ha detto- , è quindi ancora più grave che sia stato scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo”. Di “indignazione” parla la Fondazione Falcone.
La Fondazione Falcone, in un post su Facebook esprime “indignazione per il modo superficiale, offensivo e stereotipato con cui i quotidiani britannici The Sun e The Telegraph hanno descritto la Sicilia in occasione delle notizie relative alle nozze di Dua Lipa e Callum Turner”. “Definire la Sicilia attraverso il solo richiamo alla mafia- si legge- significa perpetuare una narrazione vecchia, ingiusta e profondamente irrispettosa nei confronti di milioni di cittadini onesti che ogni giorno lavorano, studiano, producono cultura, impresa, innovazione e legalità – si legge nel post – Ringraziamo ed esprimiamo piena solidarietà al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per avere reagito con fermezza e dignità a nome di tutti i siciliani. La sua protesta rappresenta il sentimento di un intero popolo che non accetta più di essere raccontato attraverso luoghi comuni offensivi e storicamente superati”. “Nessun Paese europeo – continua la Fondazione– può oggi ritenersi immune da fenomeni di criminalità organizzata, riciclaggio e corruzione. Proprio per questo risulta ancora più grave continuare a descrivere la Sicilia attraverso immagini e cliché che ignorano decenni di sacrifici, lotte e conquiste nella difesa della legalità.