Attualità
Rogo a Monserrato, presunto incendiario “sono innocente”
Quel che resta della pineta ...
Siamo sulla collina di Monserrato e attorno a noi c’è quel che resta della pineta dopo i 5 giorni di incendi tra metà e fine luglio. Ricordiamo bene i focolai che riprendevano in continuazione, il lavoro complesso e rischioso di Forestale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, decine di pini maestosi andati in fumo, aria irrespirabile, abitazioni sopra e sotto la collina minacciate dalle fiamme. C’è l’inchiesta giudiziaria per fare luce sul presunto responsabile ed eventuali complici. Lo scorso 22 luglio La Polizia ha comunicato in una nota di avere arrestato, in flagranza di reato, uno straniero 23enne di origini marocchine che proprio in quest’area venne individuato dai Vigili del Fuoco. Il giovane però si professa innocente e il suo legale Alessio Malvaso spiega a Vrnews la linea difensiva ….
L’avvocato Malvaso dello studio Favaccio ci ha pure detto che il giovane marocchino è incensurato, vive a Modica da circa un anno con il padre in una casa a poche centinaia di metri in linea d’aria da dove è stato fermato sulla collina, era in infradito costume e canottiera e con una zappa in mano sostenendo di volere solo spegnere le fiamme, non appiccarle, l’accendino gli sarebbe stato sequestrato in casa e non sul posto. In ogni caso l’inchiesta e il processo andranno avanti ma torniamo a quel che resta della pineta di Monserrato e a quei giorni spaventosi con la testimonianza di Gabriele Floridia, volontario della Protezione Civile di Modica ….
Ora ci sono tantissimi tronchi bruciati da rimuovere, operazioni di pulitura e rimboschimento da fare, un piano straordinario di prevenzione da attuare per evitare che in futuro anche ciò che si è salvato vada definitivamente in fumo. Infine la ricostruzione di quelle giornate d’inferno e le eventuali criticità nello spegnimento (non per responsabilità di chi ha operato sul campo) meritano un approfondimento ma questa sarà un’altra storia …