Cronaca
Fiamme in parcheggio del commerciante che denunciò il racket
Il titolare, che gestisce anche un'officina, lo scorso anno aveva fatto arrestare i suoi estorsori
Fiamme intorno alle 23.00 di ieri sera in via Antonio Saetta che hanno trasformato un ampio parcheggio alla periferia di Palermo in un inferno di fumo e lamiere. Il bilancio è pesante: tre tir e due autovetture sono stati completamente distrutti dal fuoco. Ma a bruciare, oltre ai mezzi, è la serenità di un imprenditore che ha avuto il coraggio di dire no a Cosa Nostra.
L’allarme è scattato quando i residenti della zona, a ridosso di via Dei Picciotti e dell’hotel San Paolo Palace, hanno avvertito forti esplosioni e visto una colonna di fumo nero alzarsi dall’area di sosta. L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato massiccio e complesso: ci sono volute quasi tre ore di lavoro ininterrotto per domare le lingue di fuoco che minacciavano di estendersi alle celle frigorifere e alle attrezzature dell’officina meccanica e del lavaggio presenti nel sito.
Sebbene i rilievi tecnici siano ancora in corso, gli investigatori della Polizia non escludono alcuna pista. Tuttavia, il passato recente del titolare orienta inevitabilmente i sospetti verso l’ipotesi del dolo. L’uomo, infatti, è un commerciante che non si è piegato alle richieste della criminalità organizzata: lo scorso anno, dopo aver subito minacce per la “messa a posto” e un’aggressione fisica, aveva denunciato i suoi estorsori portando al loro arresto. Questa mattina le forze dell’ordine e i tecnici dei Vigili del Fuoco sono tornati sul posto per un sopralluogo decisivo.
Resta ufficialmente aperta anche l’ipotesi del cortocircuito, favorita dalla presenza di numerosi impianti elettrici necessari al funzionamento delle celle frigorifere, ma il tempismo e i trascorsi della vittima rendono lo scenario della ritorsione mafiosa il più temuto. Palermo si interroga nuovamente sulla sicurezza di chi sceglie la legalità, in un quartiere dove il confine tra il lavoro onesto e la pressione criminale si fa, ancora una volta, drammaticamente sottile.