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Fillea Cgil: +31% infortuni nel 2026

Aumento di infortuni sul lavoro a Enna nel primo trimestre del 2026. Secondo i dati Inail, le denunce sono aumentate del 31% rispetto allo scorso anno

di sicilia new media -

In provincia di Enna l’edilizia torna a fare paura. Nel primo trimestre del 2026 le denunce complessive di infortunio sono passate da 187 a 245. Cinquantotto casi in più in appena tre mesi: un balzo drammatico del 31%. E nel settore delle costruzioni si è registrato anche un infortunio mortale denunciato a marzo.

Per Salvo Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil Enna, i motivi sono sempre gli stessi: «Questi dati, sono il segnale di una condizione che resta drammatica e che nei cantieri assume tratti ancora più preoccupanti: lavoro straordinario usato in modo smodato, ritmi alti, verifiche scarsissime sugli orari, scarsi controlli sulla reale organizzazione del cantiere, prevenzione spesso ridotta a documenti e adempimenti formali, afferma Carnevale. E aggiunge

“La patente a crediti si sta mostrando per quello che è: uno strumento da governo degli annunci che fa solo comunicazione di facciata. Se non si fermano le imprese scorrette e non si fanno ispezioni, non serve a nulla. E anche l’accordo sulla formazione non può essere usato per scaricare tutta la responsabilità sul lavoratore. Un operaio formato muore lo stesso se il cantiere è organizzato male e se si frantuma la responsabilità con i subappalti.”

Il sindacato punta il dito anche contro la “creatività” delle associazioni datoriali. Belle le cerimonie e i convegni del 28 aprile per la giornata della sicurezza, attacca la Cgil, ma il giorno dopo serve coerenza. A Enna si è arrivati persino a organizzare tavoli sulla sicurezza dimenticando di invitare i sindacati, che dei lavoratori sono il termometro.

La sicurezza non è un cartello appeso all’ingresso o un attestato, spesso farlocco, conclude Carnevale. È l’intero sistema che va cambiato.