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Finanziaria, la maggioranza resiste al voto segreto
Sullo sfondo, con la certezza del liberi tutti prima della vigilia di Natale, si tessono le nuove alleanze
Panico tra gli scranni di Sala d’Ercole, seduta sospesa e riavviata col presidente dell’Ars Galvagno che prende in mano il boccino dei lavori. Si sta discutendo un articolo che prevede di cassare il bollo alle auto dei disabili. Parte la richiesta di voto segreto, un missile contro Dagnino. Galvagno acconsente ma la maggioranza resta compatta. E l’articolo passa, La Finanziaria va. Altra merce in carniere, con il deputato della Lega Figuccia che veste i panni del profeta. 48 ore e la manovra si chiude, la promessa del deputato leghista che in aula ha difeso a squarciagola l’assessore Dagnino.
Si procede a ritmo lento, ma tanto tutti sanno che per il voto finale “addapassà a nuttata”. Approvata anche la norma per i fondi all’editoria regionale. 4 milioni per dare fiato a un settore in crisi. Tra riunioni di capigruppo e dissertazioni in aula, il bello deve ancora venire. E le opposizioni punteranno a mettere a nudo le contraddizioni interne alla maggioranza. Il voto segreto sarà utilizzato ancora – spiega il capogruppo Pd, Michele Catanzaro – per contrastare con quelle norme che secondo l’interpretazione politica dei Dem non hanno nulla a che fare con i temi dello sviluppo e della solidarietà per la Sicilia e i siciliani.
Sullo sfondo, con la certezza del liberi tutti prima della vigilia di Natale, si tessono le nuove alleanze di una maggioranza che nella versione 2026 avrà bisogno di un check up. Per nulla casuale la presenza a Palazzo dei Normanni del segretario Dc Stefano Cirillo. L’alleanza con De Luca è a portata di mano. E questo peserà in aula.
Cirillo ha confermato la presenza della Dc alla convention convocata da De Luca per il prossimo 18 gennaio a Caltagirone. Il nuovo assetto ha causato i primi mal di pancia. Proprio il segretario Dc Cirillo sotttolinea il suo malcontento sulla cattiva sorte toccata alla norma per i prestiti agli studenti: bocciata in commissione e in aula.