Trapani

Finge la paralisi per anni per evitare il carcere: arrestato 47enne mazarese – VIDEO –

Il 47enne è stato individuato e fermato a Palermo

di Sergio Randazzo -

Una lunga indagine della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un uomo di 47 anni di Mazara del Vallo, che per anni avrebbe simulato una grave invalidità per evitare il carcere e ottenere benefici economici dallo Stato. Gli investigatori hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, ponendo fine a una vicenda caratterizzata da simulazione di malattia, evasioni ripetute e una fuga all’estero. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo con il supporto delle Squadre Mobili delle Questure di Trapani e Palermo.

La condanna e la presunta invalidità

L’uomo era stato condannato in via definitiva nel 2011 per reati legati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e doveva espiare una pena superiore ai 26 anni di reclusione. Dal 2012, tuttavia, beneficiava della detenzione domiciliare dopo che la Commissione medica superiore dell’INPS di Trapani lo aveva dichiarato invalido al 100%, con totale e permanente inabilità lavorativa e necessità di assistenza continua. Secondo la documentazione sanitaria, l’uomo sarebbe stato affetto da una grave paraparesi agli arti inferiori con compromissione della capacità di deambulare. Le condizioni certificate lo avevano quindi reso incompatibile con il regime detentivo carcerario, consentendogli di scontare la pena ai domiciliari e di percepire la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento.

Le indagini e la scoperta della simulazione

Le indagini della squadra investigativa del commissariato di Mazara del Vallo hanno però progressivamente messo in dubbio il quadro clinico dichiarato. Attraverso lunghi servizi di osservazione e pedinamento, gli agenti hanno raccolto elementi che avrebbero dimostrato come il 47enne non fosse affatto impossibilitato a muoversi. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’uomo era in grado di alzarsi autonomamente, salire e scendere rampe di scale con disinvoltura e, in un’occasione, mettersi persino alla guida dell’auto della madre. Elementi che avrebbero smentito la presunta paralisi e l’incapacità assoluta di compiere gli atti quotidiani della vita.

Durante l’attività investigativa sono state inoltre documentate undici evasioni dai domiciliari: in diverse occasioni l’uomo si sarebbe allontanato senza autorizzazione dalla propria abitazione per raggiungere una nota “casa di spaccio” e acquistare sostanze stupefacenti.

Le accuse e la fuga all’estero

Alla luce delle prove raccolte, il 47enne è stato denunciato alla Procura di Marsala per evasione e per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, reato previsto dall’articolo 316 ter del codice penale. Secondo gli inquirenti, avrebbe continuato a percepire indebitamente la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento omettendo di comunicare il miglioramento delle proprie condizioni di salute.

Sulla base del quadro probatorio emerso, il Tribunale di Sorveglianza ha disposto la revoca immediata della detenzione domiciliare e il rientro in carcere. Alla notizia del provvedimento, però, l’uomo si è reso irreperibile, fuggendo in Spagna dove si sarebbe nascosto per diversi mesi.

Il ritorno in Sicilia e l’arresto

Il costante monitoraggio degli investigatori ha consentito di intercettare il rientro dell’uomo in Sicilia. Il 47enne è stato individuato e fermato a Palermo, dove gli agenti hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione.