Trapani
Folle inseguimento dopo un tentato furto: 3 arresti e un minorenne denunciato
Montavano sirene contraffatte per sfuggire ai controlli. La fuga è finita a Monreale
Una lunga e pericolosa fuga tra le province di Trapani e Palermo si è conclusa con tre arresti, una denuncia in stato di libertà e il fermo di un quarto uomo dopo un inseguimento rocambolesco. I protagonisti, accusati di tentato furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso di segni distintivi contraffatti, sono stati intercettati e bloccati grazie a un’operazione congiunta dei Carabinieri delle province di Trapani e Palermo.
Il tentato furto e la fuga
Tutto è iniziato a Misiliscemi (TP), dove un anziano ha sorpreso cinque uomini mentre cercavano di forzare la porta della sua abitazione. L’uomo ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112, permettendo ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani e della Compagnia locale di intervenire rapidamente. L’auto dei sospettati è stata intercettata a Locogrande, ma i malviventi, per evitare il controllo, hanno forzato il posto di blocco, dando il via a un inseguimento ad alta velocità.
Sirene illegali e speronamenti
Durante la fuga, che ha toccato Alcamo, Balestrate e Monreale, i fuggitivi hanno tentato più volte di seminare le pattuglie forzando sbarramenti stradali e attivando sirene bitonali contraffatte, abusivamente installate sul veicolo. In prossimità di Alcamo, nel disperato tentativo di scappare, hanno persino provato a speronare un’auto dei Carabinieri. La folle corsa è terminata a Monreale, dove le pattuglie della Compagnia locale sono riuscite a bloccare l’auto. Tre degli occupanti, tra cui un minorenne, sono stati fermati sul posto, mentre due sono fuggiti a piedi.
Le perquisizioni e il sequestro
Le ricerche dei due uomini in fuga sono proseguite con il supporto di un elicottero del 9° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Palermo. Uno dei due è stato rintracciato e fermato dal Nucleo Radiomobile di Palermo. Durante le perquisizioni personali e del veicolo sono stati trovati e sequestrati 960 euro in contanti e gioielli in oro, ritenuti con ogni probabilità provento di furto.
Coordinamento tra le forze dell’ordine
Determinante per la buona riuscita dell’operazione è stato il coordinamento tra i Comandi Provinciali di Trapani e Palermo, che ha consentito di interrompere la fuga senza danni a persone o mezzi. Gli arrestati sono stati condotti alla Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo in attesa della convalida dell’arresto. Il minorenne, invece, è stato affidato a una comunità per minori. Le indagini proseguono per rintracciare l’ultimo uomo ancora in fuga.