Attualità
Fondi UNESCO nella Finanziaria 2026: boccata d’ossigeno per il Val di Noto
Fondi in arrivo per i comuni barocchi del ragusano. I fondi, vincolati a interventi culturali e museali, sono ripartiti in quota fissa e in base alla popolazione e spetteranno a Ragusa, Modica e Scicli
Arriva una boccata d’ossigeno straordinaria per i comuni tardo-barocchi del Val di Noto. All’interno della Legge Finanziaria regionale per l’esercizio 2026, l’articolo 26 ha infatti confermato una misura cardine a sostegno degli enti locali, stanziando ben 4 milioni di euro in sede di riparto delle assegnazioni regionali. Il fondo è destinato specificamente ai Comuni nei cui territori insistono siti facenti parte del patrimonio mondiale UNESCO, nonché ai Comuni che rientrano nei Geoparchi UNESCO. Una norma che tocca da vicino il cuore della provincia di Ragusa, introducendo criteri di ripartizione rigorosi volti a garantire la massima capillarità e giustizia sociale: il 50 per cento delle risorse verrà distribuito in parti uguali tra tutti i comuni beneficiari, mentre il restante 50 per cento sarà erogato in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune, fermo restando un tetto massimo di 250 mila euro per la singola municipalità. I fondi approvati avranno inoltre un vincolo di destinazione esclusivo, dovendo essere impiegati per la valorizzazione culturale, l’accrescimento del patrimonio artistico e il potenziamento museale degli enti beneficiari.
Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dall’onorevole Ignazio Abbate, deputato all’ARS e presidente della Prima Commissione, il quale ha sottolineato come questo risultato sia il coronamento di un percorso avviato sin dall’inizio del proprio mandato