Caltanissetta

Frana di Niscemi, interrogato Rosario Crocetta: l’ex governatore consegna documenti ai pm

Le opere mai realizzate dopo la frana del 1997

di Sergio Randazzo -

Prosegue l’inchiesta della Procura di Gela sulla frana che lo scorso gennaio ha colpito Niscemi causando il crollo di un costone roccioso e trascinando a valle abitazioni, mezzi e decine di immobili. Nelle scorse ore è stato interrogato dagli inquirenti l’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, indagato insieme ad altri ex governatori e dirigenti regionali nell’ambito dell’indagine per disastro colposo e danneggiamento coordinata dal procuratore Salvatore Vella.

Crocetta si avvale della facoltà di non rispondere

L’ex governatore si è avvalso della facoltà di non rispondere, consegnando però ai magistrati una serie di documenti e dichiarandosi disponibile a un successivo confronto dopo l’esame degli atti prodotti. Tra gli indagati figurano anche gli ex presidenti della Regione Raffaele Lombardo, Nello Musumeci e l’attuale governatore Renato Schifani, oltre a dirigenti regionali e responsabili della Protezione civile.

Le opere mai realizzate dopo la frana del 1997

La prima fase dell’inchiesta riguarda la mancata realizzazione delle opere di mitigazione del rischio previste dopo il grave evento franoso del 1997 e il mancato mantenimento dei sistemi di monitoraggio del territorio. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel 1999 era stato sottoscritto un appalto da circa 12 milioni di euro per la realizzazione degli interventi, ma le opere non sarebbero mai state completate. Il contratto con l’associazione temporanea d’imprese incaricata si sarebbe poi risolto nel 2010.

Nuovi accertamenti su rete idrica e zona rossa

Una seconda tranche investigativa riguarderà invece la gestione delle acque bianche e nere, ritenute tra le possibili cause dell’innesco della frana. Gli investigatori concentreranno inoltre gli accertamenti sulla cosiddetta “zona rossa”, verificando eventuali omissioni negli sgomberi, nelle demolizioni e nei controlli urbanistici relativi ad aree considerate a rischio molto elevato già da anni.