Attualità
Frana Niscemi: Musumeci deposita memoria ai PM
L'indagine, che conta tredici indagati tra cui gli ultimi quattro governatori siciliani, vedrà il prossimo 18 giugno l'audizione dell'ex presidente Raffaele Lombardo
Nessuna dichiarazione spontanea, ma il deposito di una memoria articolata. È stata questa la scelta procedurale del ministro per la Protezione civile ed ex presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che si è presentato alla Procura di Gela nell’ambito dell’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento legati alla frana di Niscemi del 2019.
Accompagnato dal proprio legale, Musumeci ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Una linea diversa da quella dei suoi predecessori, come puntualizzato dal procuratore Salvatore Vella. Affidando la sua replica ai canali social, il ministro ha ribadito la piena fiducia nella magistratura e rivendicato l’operato del suo governo sul fronte del dissesto idrogeologico, parlando di “priorità testimoniata da leggi e cantieri”. Musumeci ha poi specificato di aver voluto documentare l’estraneità ai fatti contestati e tutti gli atti compiuti dalla Regione dopo l’evento calamitoso sulla provinciale.
L’attività dei magistrati di Gela, che punta a verificare eventuali responsabilità e omissioni nella gestione del territorio, coinvolge complessivamente tredici indagati. I passaggi in procura secondo il calendario previsto andranno avanti la prossima settimana: per giovedì 18 giugno è stata infatti fissata la convocazione di un altro ex governatore, il leader del Mpa Raffaele Lombardo.