Caltanissetta

Furti d’acqua a Gela, undici condanne nel processo “H2O”

Rete abusiva per rifornire aziende agricole

di Sergio Randazzo -

Undici condanne a pene comprese tra un anno e un anno e quattro mesi di reclusione, con il pagamento di una provvisionale in favore di Siciliacque quale condizione per ottenere la sospensione condizionale della pena. È questa la sentenza emessa dal gup di Gela al termine del processo celebrato con rito abbreviato, nato dalle denunce presentate dalla società che gestisce il servizio idrico di sovrambito e costituitasi parte civile nel procedimento.

L’indagine: una rete parallela per sottrarre acqua potabile

Le indagini, condotte dal Commissariato di polizia di Gela e dalla Squadra mobile della Questura di Ragusa e avviate nel 2019, hanno fatto emergere l’esistenza di una rete parallela di tubazioni realizzata illecitamente. Un sistema che avrebbe consentito a diverse aziende agricole di appropriarsi di ingenti quantitativi di acqua potabile destinata al servizio pubblico. Altri cinque imputati hanno scelto il rito ordinario e saranno giudicati dal Tribunale.

Siciliacque: “Grave fenomeno che sottrae risorse alla collettività”

“La sentenza di primo grado nel processo scaturito dall’operazione H2O rappresenta un importante riconoscimento del lavoro di denuncia e contrasto ai furti idrici svolto in questi anni da Siciliacque – commenta la società – e conferma la gravità di un fenomeno che sottrae risorse vitali alla collettività”. L’infrastruttura gestita da Siciliacque si estende per circa 1.700 chilometri. Particolarmente esposta al fenomeno degli allacci abusivi è la tratta Gela-Aragona, dove il problema tende ad acuirsi nei mesi estivi.

Le tratte più colpite e i volumi sottratti

Secondo quanto riferito dalla società, le criticità maggiori si registrano nel tratto compreso tra la zona industriale di Butera e Licata e tra Torre di Gaffe e Licata, con una forte concentrazione proprio nell’area di Licata. Qui i volumi sottratti avrebbero raggiunto in media i 30 litri al secondo.

Nuove tecnologie e collaborazione con le forze dell’ordine

Per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto, Siciliacque ha annunciato l’intenzione di trasferire sulle reti idriche l’esperienza maturata dal gruppo Italgas, socio da ottobre 2023, nel campo della digitalizzazione delle infrastrutture. In programma il potenziamento delle attività di bonifica con nuove tecnologie già testate con successo, sistemi mobili di videosorveglianza e strumenti di rilevazione avanzati controllati da remoto.