Catania

Furti d’auto e “cavallo di ritorno”: denunciati due uomini dalla Polizia

Le auto venivano rubate con una centralina elettronica e poi restituite dietro pagamento di denaro

di Sergio Randazzo -

La Polizia di Stato ha individuato e denunciato due uomini catanesi, di 39 e 60 anni, ritenuti coinvolti in una serie di furti di autovetture commessi negli ultimi mesi in diverse aree della città, in particolare tra via Santa Sofia e viale Artale Alagona. L’indagine è stata avviata dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” dopo le denunce presentate dai proprietari dei veicoli rubati. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire il presunto metodo utilizzato dai due indagati.

Le auto avviate con una centralina elettronica

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero preso di mira soprattutto auto parcheggiate lungo la strada durante le ore diurne, approfittando dell’assenza dei proprietari. Il furto sarebbe stato portato a termine in pochi secondi grazie all’utilizzo di una centralina elettronica collegata al sistema di accensione del veicolo, che avrebbe consentito di avviare le automobili e allontanarsi rapidamente. Le vetture rubate sarebbero state successivamente trasferite e lasciate in sosta nel quartiere Librino.

La richiesta di denaro per restituire le vetture

Dalle indagini sarebbe emerso che i presunti autori avrebbero poi contattato i proprietari dei mezzi chiedendo somme comprese tra 800 e 1.500 euro per la restituzione delle auto, attraverso il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”. Nei casi in cui le vittime non avessero accettato la richiesta di denaro, i veicoli sarebbero stati destinati allo smontaggio e i pezzi di ricambio immessi nel mercato illecito.

Recuperata un’auto rubata prima dello smontaggio

Un ruolo determinante nell’attività investigativa è stato svolto dai servizi di osservazione e dagli accertamenti condotti dai poliziotti del Commissariato, che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dei due uomini e raccogliere elementi investigativi a loro carico. L’ultimo episodio contestato riguarda il furto di un’utilitaria parcheggiata in via Pantano. Il tempestivo intervento degli agenti ha permesso di localizzare e recuperare il veicolo in breve tempo, evitando che potesse essere smontato o utilizzato per un’ulteriore richiesta estorsiva. L’auto è stata poi restituita al legittimo proprietario.

Denuncia per furto aggravato ed estorsione

Al termine delle attività investigative, i due uomini sono stati rintracciati e accompagnati negli uffici del Commissariato “Borgo Ognina”, dove sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per furto aggravato ed estorsione.