Catania

Furti in gioielleria al centro commerciale, tre parenti incastrati dalla Polizia

Rubati bracciali d’oro con un magnete

di Sergio Randazzo -

La Polizia di Stato ha individuato e denunciato tre catanesi – due fratelli e il loro cognato – ritenuti responsabili di un furto ai danni di due gioiellerie all’interno di un centro commerciale di Catania.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino, i tre avrebbero agito nello stesso giorno con una precisa divisione dei ruoli, riuscendo a sottrarre dieci bracciali in oro per un valore complessivo di circa 2.500 euro.

Il piano studiato nei dettagli

I preziosi erano custoditi negli espositori delle due attività commerciali prese di mira. In entrambe le circostanze i ladri avrebbero utilizzato lo stesso modus operandi. Uno dei due fratelli avrebbe distratto la commessa chiedendo informazioni su alcuni oggetti esposti, mentre gli altri due si sarebbero avvicinati alle vetrine per mettere a segno il colpo. Per riuscire a prelevare rapidamente i bracciali senza attirare l’attenzione, uno dei complici avrebbe utilizzato un magnete per “pescare” i gioielli attraverso le sottili fessure degli espositori, mentre l’altro faceva da schermo per nascondere i movimenti del complice.

Decisive le immagini di videosorveglianza

Dopo la denuncia dei responsabili delle gioiellerie, i poliziotti hanno avviato le indagini analizzando i filmati dei sistemi di videosorveglianza del centro commerciale. Gli investigatori sono riusciti a riconoscere i tre grazie ai tratti somatici, all’abbigliamento indossato e ad alcuni tatuaggi ben visibili. Gli agenti hanno così identificato i due fratelli, di 23 e 26 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Dagli accertamenti è emerso inoltre che il 23enne si trovava agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

Ulteriori riscontri sono arrivati anche dall’analisi di alcune fotografie pubblicate sui social network, nelle quali i due fratelli indossavano gli stessi abiti utilizzati durante i furti. Gli indumenti sono stati poi rinvenuti nel corso delle perquisizioni domiciliari. Nel corso delle attività investigative, i poliziotti hanno identificato anche il terzo complice, individuato nel fidanzato della sorella dei due fratelli.