Siracusa

Garza dimenticata dopo un intervento: il Tribunale condanna l’Asp a risarcire una paziente

La presenza della garza sarebbe stata accertata soltanto sette mesi dopo le dimissioni

di Sergio Randazzo -

Il Tribunale Civile di Siracusa ha condannato l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa a risarcire una donna siracusana di circa cinquant’anni per un caso di presunta malasanità avvenuto all’Ospedale Umberto I. La paziente, assistita dall’avvocato Salvo Andolina, nel 2020 era stata sottoposta a un intervento di isterectomia totale. Secondo quanto emerso nel corso del procedimento civile, al termine dell’operazione i sanitari avrebbero lasciato accidentalmente una garza chirurgica all’interno dell’addome.

Il corpo estraneo scoperto sette mesi dopo

La presenza della garza sarebbe stata accertata soltanto sette mesi dopo le dimissioni della paziente. Una TAC addominale avrebbe infatti evidenziato una raccolta nelle pelvi riconducibile alla presenza del corpo estraneo. A quel punto la donna è stata sottoposta a un nuovo intervento chirurgico con laparotomia e toilette addominale. Durante l’operazione i chirurghi hanno estratto un frammento di garza chirurgica di circa 10 per 4 centimetri, dotato di filo di repere radiopaco e con margini sfrangiati, oltre a una raccolta saccata di circa cinque centimetri.

Dolori e nuovi interventi chirurgici

Nei mesi successivi alla prima dimissione, la paziente aveva lamentato dolori addominali persistenti, perdite vaginali e diffuse sofferenze fisiche. Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la presenza della garza avrebbe provocato occlusioni e lacerazioni interne che hanno reso necessari ulteriori interventi chirurgici, con conseguenze permanenti per la donna.

La decisione del Tribunale

Il Tribunale civile di Siracusa ha riconosciuto la responsabilità contrattuale dell’Asp per inadempimento delle obbligazioni sanitarie e per la violazione, da parte del personale infermieristico, degli obblighi di legge relativi al conteggio e alla verifica del materiale utilizzato in sala operatoria.