Agrigento

Gdf Palermo e Agrigento, maxi blitz di Halloween

Finti “Made in Italy” e giocattoli privi del marchio CE destinati anche ai più piccoli. Denunce e sanzioni per oltre 15 mila euro tra Palermo e la provincia agrigentina

di Pinella Rendo -

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Un’offensiva a largo raggio a tutela dei consumatori e del mercato legale, scattata nei giorni a ridosso delle festività di Halloween. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e di Agrigento hanno passato al setaccio decine di attività commerciali, mettendo sotto sequestro complessivamente oltre due milioni di prodotti non conformi agli standard di sicurezza o con indicazioni d’origine ingannevoli.

I controlli più imponenti hanno interessato la provincia palermitana. A Carini, i finanzieri hanno individuato in un esercizio commerciale più di un milione di addobbi e decorazioni venduti con la falsa indicazione “Made in Italy” e con tanto di tricolore sulle confezioni: i responsabili sono stati denunciati alla Procura di Palermo per vendita di prodotti con segni mendaci. Altri interventi a Palermo e Borgetto hanno portato al sequestro amministrativo di un altro milione di articoli a tema – tra giocattoli e accessori – del tutto privi del marchio CE e delle note informative in lingua italiana.

Parallelamente, le Fiamme Gialle di Agrigento hanno condotto verifiche mirate a Sciacca, Canicattì, Raffadali e nel capoluogo. Qui il bilancio parla di 4.400 articoli sequestrati – tra maschere, costumi per bambini, candele e oggetti a forma di zucca – per un valore di circa 10.000 euro, con sanzioni pecuniarie superiori a 15.000 euro elevate a carico di cinque commercianti.

L’operazione conferma la massima attenzione della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione e alla vendita di merci pericolose per la salute, specialmente quando destinate ai più piccoli.