Attualità
Gela, tra violenza e riscatto, il lato oscuro della gioventù
Tra degrado e violenza cieca, emergono anche storie di riscatto
Senso di impunità. Desiderio di soldi facili, ottenuti con lo spaccio o con piccoli furti, ma anche gesti molto violenti. È la fotografia di una parte della gioventù di Gela, dove lo zoccolo duro della delinquenza minorile resiste e si rigenera. A far esplodere ancora una volta l’allarme, il clamoroso episodio della spaccata in una gioielleria nel pieno centro storico: autori due ragazzi poco più che adolescenti, subito identificati e arrestati. Per la Procura per i minorenni, non è un caso isolato ma l’ennesimo sintomo di un problema profondo. Il procuratore Rocco Cosentino usa un’immagine forte: “Siamo davanti a episodi che ricordano Arancia Meccanica”, dice, richiamando l’estetica di una violenza cieca, gratuita, capace di trasformarsi in spettacolo.
Ragazzini che scelgono la via della violenza per sentirsi forti, per appartenere a un gruppo, o semplicemente per non restare invisibili. Dietro le vetrine spaccate, però, ci sono storie di disagio, famiglie fragili, contesti che troppo spesso lasciano i giovani soli. Nel 99 per cento dei casi – spiega il procuratore – i reati commessi da minori hanno radici in famiglia: genitori assenti, condizioni economiche disperate, assenza di alternative credibili.
Un quadro duro, ma non senza spiragli. Perché accanto a chi sceglie il crimine, ci sono anche giovani che provano a ribellarsi al destino che li vorrebbe complici di un sistema malato. Storie di chi ha deciso di cambiare vita, percorsi di recupero che dimostrano come un futuro diverso sia possibile. E i numeri iniziano a dare qualche segnale: dal 2021 a oggi, i reati commessi da minori nel Nisseno sono diminuiti di oltre il 30 per cento. Una riduzione significativa, che racconta di un’inversione di tendenza. Ma la sfida resta enorme: sottrarre i ragazzi alla strada, dare risposte concrete a chi cresce in contesti difficili, offrire opportunità che sostituiscano alla logica della violenza quella del riscatto. Un compito che non riguarda soltanto la magistratura, ma l’intera comunità.