Attualità
Geloi Wetland trasforma Gela nella capitale delle cicogne
Geloi Wetland, premiata per la rigenerazione ambientale, ha riportato biodiversità nella piana di Gela, favorendo il ritorno stabile di 50 coppie di cicogne bianche e un equilibrio tra natura e agricoltura sostenibile
Un riconoscimento che premia visione, impegno e risultati concreti: è da qui che prende avvio la storia della Geloi Wetland, oggi considerata uno dei più interessanti esempi di rigenerazione ambientale nel Sud Italia. Un progetto nato da iniziativa privata ma capace di generare un impatto pubblico straordinario, fino a ottenere attenzione e apprezzamento anche a livello istituzionale.
L’interventp ambizioso di ricostruzione di un’area umida nella piana di Gela, un territorio che per anni ha sofferto di degrado e perdita di biodiversità presenta un obiettivo chiaro fin dall’inizio: restituire alla natura uno spazio vitale lungo una delle principali rotte migratorie tra Africa ed Europa.
Accanto alla Geloi Wetland si inserisce il lavoro portato avanti nella Riserva del Biviere, area protetta affidata alla Lipu e gestita a livello locale da Emilio Giudice.
Questi uccelli, un tempo assenti, sono oggi tornati a nidificare stabilmente nella piana di Gela, tanto da far guadagnare al territorio l’appellativo di vera e propria “capitale” delle cicogne. I loro nidi, spesso costruiti sui tralicci dell’energia elettrica, testimoniano una nuova armonia tra presenza umana e ambiente naturale. Non a caso, è stata siglata un’intesa tra la Regione Siciliana ed Enel proprio per tutelare e gestire questa particolare convivenza.
Attualmente si contano circa cinquanta coppie di cicogne bianche che vivono stabilmente nell’area, mentre il Biviere ospita complessivamente circa duecento specie di uccelli. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi parola il successo di un progetto di recupero ambientale portato avanti con determinazione.