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Geopolitica nel Mediterraneo, Schifani: “Sicilia strategica”

"La Sicilia può far da ponte tra l'Africa e l'Unione Europea"

di valentina di rosa -

La Sicilia può essere strategica e far da ponte tra L’Africa e l’Europa: sono queste parole del Presidente della Regione, Renato Schifani, al seminario parlamentare sulla sicurezza del bacino del Mediterraneo svolto nella sala Mattarella di Palazzo Reale a Palermo dove si sono confrontati tre organismi dell’Assemblea parlamentare della Nato: la Commissione democrazia e sicurezza, la sottocommissione sui partenariati e il Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente.

Per Schifani occorre necessariamente puntare ad un approccio fondato su valori condivisi e progresso civile ed economico che appare, nell’attuale contesto geopolitico, come l’unica strada percorribile per puntare ad un modello di convivenza pacifica e produttiva. La sfida investe in pieno la Sicilia che in questo processo deve essere protagonista per non subire l’isolamento.

“L’assenza di una politica comune europea – dichiara Schifani – in materia di difesa e sicurezza rende ancora più urgente il rafforzamento della cooperazione attraverso organismi come la Nato e il rilancio di iniziative bilaterali e multilaterali nel Mediterraneo contro la spirale di violenza ed instabilità».

«Ha fatto la scelta giusta il nostro Paese varando il Piano Mattei, il cui obiettivo è il posizionamento dell’Italia, a partire proprio dalla Sicilia, come ponte tra l’Unione Europea e l’Africa, per la cooperazione e riaffermando il ruolo dell’Isola come piattaforma-snodo dell’innovazione digitale ed energetica.

In merito all’Africa, Schifani ha spiegato come l’Africa sia destinata a breve a superare i due miliardi di abitanti, con la più bassa età media e il più alto livello di povertà, ma anche come in quel continente siano presenti il 50% delle risorse minerarie mondiali, il 50% delle terre coltivabili e il 60% delle acque potabili. Tutto ciò spiega la necessità di cooperare e pianificare.