Attualità
Geraci Siculo entra nei Comuni Virtuosi
Sfida allo spopolamento nel segno dell'ambiente
Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di valorizzazione di Geraci Siculo. Il borgo madonita, già da tempo inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, entra ufficialmente a far parte dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi. La rete, fondata nel 2005, riunisce le amministrazioni locali impegnate nella promozione di politiche di sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e gestione efficiente dei servizi pubblici. L’ingresso della comunità madonita nella rete premia un modello di gestione del territorio attento alla salvaguardia delle risorse naturali,con un focus sulla cura delle aree boschive, della sughereta e sulla valorizzazione delle produzioni agricole biologiche. A fare da sfondo c’è anche il patrimonio legato al benessere e alla qualità della vita, testimoniato dai recenti studi sulla longevità della popolazione locale e sulle peculiarità delle cosiddette “zone blu” in Sicilia. I pilastri su cui si basa la rete dei Comuni Virtuosi riguardano cinque aree chiave: la gestione del territorio, la riduzione dell’impronta ecologica della macchina pubblica, la gestione corretta dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la diffusione di nuovi stili di vita. Il tutto guidato dal principio sintetizzato nello slogan “Vietato non copiare!”, che incentiva la condivisione e il reimpiego delle buone pratiche già collaudate da altri enti. “L’adesione rappresenta un riconoscimento importante per la nostra comunità, ma soprattutto un punto di partenza”, dichiara il sindaco Luigi Iuppa. “Riteniamo che i piccoli borghi possano farsi promotori di uno sviluppo sostenibile in grado di generare nuoveopportunità economiche e sociali, senza tradire la propria identità. Far parte di questo network ci permetterà di confrontarci con altre realtà, con l’obiettivo prioritario di creare le condizioni affinché i giovani scelgano di restare e costruire qui il proprio futuro.”
L’iniziativa assume un valore strategico anche per il contrasto allo spopolamento delle aree interne siciliane. Con l’ingresso di Geraci Siculo salgono a dodici i comuni dell’isola aderenti alla rete, che vede già presente nel comprensorio delle Madonie il comune di Collesano.