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Gesso di cartone, per la Regione è colpa del medico

Conferenza stampa su attività ispettive

di Piero Messina -

L’immagine di quella frattura alla gamba curata con il cartone invece che con le stecche ha fatto il giro del mondo, gettando discredito sul sistema sanitario siciliano. La Regione non ci sta, e dopo aver avviato un’ispezione all’ospedale di Patti, in provincia di Messina, ha tirato le conclusioni. La colpa di quell’episodio va attribuita al medico di guardia, che adesso rischia un procedimento disciplinare. L’assessore Volo, andando oltre il caso specifico, prova una difesa d’ufficio del personale medico regionale e non nasconde i problemi del settore, segnalando tra tutti proprio la carenza di medici e infermieri. Per questo, i vertici della Sanità siciliano annunciano che – su indicazione anche del Presidente Schifani- adesso partirà un monitoraggio nei pronto soccorso, vero tallone d’achille del nostro sistema.

Tornando al caso del “gesso di cartone” anche i dirigenti generali della Sanità in Sicilia confermano l’esito di quell’ispezione. Ma non tutto è chiaro: la posizione della Regione viene contestata dai legali del medico finito sotto procedimento disciplinare: per Giovanni Tortora e Tindaro Giusto, legali della dottoressa che, una settimana fa, ha immobilizzato la gamba fratturata di un paziente, il 30enne Elia Natoli, non è accettabile che questa vicenda venga trattata senza contraddittorio. Secondo lo staff legale, il modo in cui i fatti sono stati riportati dalla Regione sono un deliberato attacco a danno dell’immagine e della professionalità del medico coinvolto nel caso.