Cronaca

Giarratana, confermati 30 anni per l’omicidio della cognata

La Corte d’Assise d’Appello di Catania ha confermato la condanna a 30 anni per Mariano Barresi, accusato di aver ucciso nel 2023 a Giarratana la cognata Rosalba Dell’Albani.

di Chiara Scucces -

Si chiude, almeno per ora, uno dei casi di cronaca più sconvolgenti degli ultimi anni nel Ragusano. La Corte d’Assise d’Appello di Catania ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Mariano Barresi, riconosciuto responsabile dell’omicidio della cognata Rosalba Dell’Albani, avvenuto nel marzo del 2023.

Una vicenda che aveva scosso profondamente la provincia e la comunità di Giarratana, dove il delitto si consumò all’interno di un contesto familiare apparentemente sereno.

Quella notte, la donna – 52 anni – si trovava al piano terra della casa della madre per assisterla. Fu lì che Barresi, marito della sorella, scese armato di coltello e la colpì mortalmente. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aggressione avvenne nel cuore della notte, in condizioni tali da impedire alla vittima qualsiasi difesa.

Un omicidio definito fin da subito inspiegabile: non erano emersi contrasti familiari evidenti, né un movente chiaro. Lo stesso Barresi, subito dopo l’arresto, confessò il delitto parlando di uno stato di forte disagio personale e depressione.

Nel corso del processo, però, è stata accertata la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato, escludendo quindi ogni ipotesi di infermità mentale.

In primo grado era arrivata la condanna a 30 anni, senza il riconoscimento delle attenuanti generiche. Una linea confermata anche in Appello: i giudici hanno respinto la richiesta della difesa, che puntava sulla confessione immediata per ottenere uno sconto di pena.

Resta il dolore della famiglia della vittima – il marito e i figli, costituiti parte civile – per un delitto maturato tra le mura domestiche e senza una spiegazione razionale.

Adesso si attendono le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro trenta giorni.