Attualità

Gioco d’azzardo, Sicilia maglia nera assieme alla Campania

Il fenomeno non a caso risulta decentrato dal capoluogo

di valentina di rosa -

La Sicilia assieme alla Campania sono due regioni trainanti del gioco d’azzardo. E’ un triste fenomeno che emerge dagli ultimi dati di Federconsumatori che evidenzia la crescita vertiginosa, trainata soprattutto dal settore online. Il dato più eclatante a livello nazionale riguarda il comune di Patti, in provincia di Messina, che si posiziona al primo posto in tutta Italia, tra i comuni con più di 10.000 abitanti, per intensità di azzardo online, registrando un investimento pro capite record superiore a 7000 mila Euro. Da notare che la media nazionale pro capite  si attesta a 2.300 Euro circa, superata da Messina, Siracusa, Catania, Palermo, Trapani, Agrigento ed anche Enna. Grossi volumi di gioco si stanno decentrando dal capoluogo verso numerosi comuni più piccoli, come succede ad esempio a Ragusa dove spicca nettamente Pozzallo con una cifra che supera i 5 Mila Euro pro capite.

Il decentramento, analizza Federconsumatori, è il risultato soprattutto in alcune province, di una modalità usata dalla malavita organizzata per il riciclaggio di denaro tramite la rete e i conti-gioco online.

“Non possiamo non essere preoccupati per questi dati.  – commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – E’ chiaro che Patti, San Giovanni la Punta e tutti gli altri comuni siciliani fortemente sopra la media nazionale non sono dei covi di ludopatici: semplicemente, in

quei comuni ci sono delle centrali di gioco online utilizzate per riciclare denaro proveniente da attività illecite. Chiediamo da tempo alle istituzioni di intervenire. Basta usare il contante proveniente da attività illecite per acquistare crediti di gioco”.

Dunque a preoccupare non è solo la salute e il reddito dei ludopatici ma anche l’uso da parte delle organizzazioni malavitose che ripuliscono il denaro.