Attualità

Giornata della Memoria che unisce dolore e speranza

Il Teatro Massimo di Palermo si fa altare della memoria: mille nomi contro l’oblio nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia

di Pinella Rendo -

Non è stato il silenzio, ma il suono scandito di oltre mille nomi a riempire stamattina la maestosa scalinata del Teatro Massimo. In occasione della 31ª Giornata della memoria e dell’impegno, Palermo si è fermata per restituire un volto e una voce a chi la violenza della criminalità organizzata ha tentato di trasformare in statistica. Autorità, studenti, associazioni e semplici cittadini si sono alternati al microfono in una litania civile che ha attraversato decenni di storia siciliana e italiana.

Magistrati, agenti di scorta, giornalisti, ma soprattutto cittadini comuni, donne e bambini: un elenco lungo e doloroso che ha trasformato i gradini del teatro in un grande monumento vivente alla legalità.

L’evento, promosso nel solco dell’impegno di Libera, non è stato solo una commemorazione, ma un monito potente. La memoria non è un esercizio del passato, ma il seme necessario per il futuro di una terra che non vuole più abbassare lo sguardo.