Attualità

“Gli incendi si spengono d’inverno”: l’allarme della UILA

Parla il segretario nazionale della UILA Gabriele De Gasperis

di Leuccio Emmolo -

Non serve aspettare che il termometro superi i quaranta gradi per capire che la macchina antincendio siciliana necessita di un cambio radicale. L’avvertimento lanciato dal segretario nazionale della UILA, Gabriele De Gasperis, suona come un atto d’accusa e al tempo stesso una via d’uscita obbligata: “Gli incendi vanno spenti durante l’inverno”. Se il dispositivo operativo sul campo, tra Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e volontari di Protezione Civile,  profonde ogni sforzo nell’emergenza conclamata, è il sistema di prevenzione e pianificazione a monte a mostrare crepe insanabili.   Secondo la UILA  la vera partita a difesa dell’ambiente, dell’incolumità pubblica e del patrimonio boschivo si gioca quando le fiamme sembrano un ricordo lontano, nei mesi freddi.  L’ultimo campanello d’allarme ha suonato a Modica, con il vasto incendio sviluppatosi sull’asse Fiumara per poi risalire con violenza lungo il crinale di Monserrato e contrada Caitina: ore di autentica paura a ridosso di abitazioni, auto e infrastrutture.

 

 

Ma la memoria corre subito anche alla fascia interna montana dell’altopiano ibleo. Le aree di Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo, polmoni verdi della provincia, portano ancora i segni delle ferite inferte dai grandi roghi degli anni passati: centinaia di ettari di pinete e macchia mediterranea divorati dal fuoco, attività agricole danneggiate e un ecosistema che impiega decenni a rigenerarsi.