Attualità
Goletta Verde boccia il 70% dei punti campionati
Il mare siciliano non gode di ottima salute. È l'amara istantanea scattata da Goletta Verde di Legambiente: su 23 punti monitorati lungo le coste dell'isola, ben 16 sono risultati oltre i limiti di legge a causa di storiche inefficienze nella depurazione. Sotto accusa soprattutto le foci dei fiumi, ma a preoccupare è anche il caso di Aci Trezza, dove i volontari hanno srotolato lo striscione "Che Vergogna".
Un verdetto impietoso che fotografa una crisi depurativa ormai cronica. Il bilancio del viaggio di Goletta Verde in Sicilia mette i brividi: il 70% dei campioni prelevati tra fine giugno e inizio luglio è risultato oltre i limiti di legge. Su 23 punti analizzati in sei province, più della metà presenta un forte inquinamento microbiologico. Nel mirino soprattutto le foci dei fiumi: maglia nera alla provincia di Agrigento, con tre punti su tre fortemente inquinati, e a Palermo, dove ben cinque campionamenti su otto hanno evidenziato cariche batteriche elevate. Dati che, secondo Legambiente, dimostrano come i sistemi di trattamento delle acque reflue continuino a fare acqua da tutte le parti.
Il simbolo di questa emergenza quest’anno è Aci Trezza. Sul lungomare Galatea i volontari hanno srotolato lo striscione “Che Vergogna”. Qui i parametri sono fuori legge ininterrottamente dal 2020 a causa dei ritardi infiniti nella realizzazione del collettore fognario, a cui si aggiunge lo stato di degrado degli scogli, ancora coperti dai rifiuti dopo il passaggio del ciclone Harry.
Ma il dossier di Legambiente non si ferma all’acqua. L’associazione ha bocciato nettamente anche il nuovo Piano Regolatore del Porto di Catania, giudicato troppo sbilanciato sul cemento e sulle nuove costruzioni che rischierebbero di soffocare il fronte mare e la scogliera di Armisi, un’area dall’alto valore paesaggistico. A completare il quadro c’è la quasi totale assenza di informazione: nel 43% dei punti inquinati mancano i cartelli con i divieti di balneazione. Un silenzio delle amministrazioni locali non più tollerabile per la salute dei cittadini e la tutela del mare.