Attualità
Gruppi consiliari su presidio sanitario, sollecitano Asp
Modica, si tratta di DC, 'Siamo Modica', e 'Radici Iblee'
Turni scoperti, carenza cronica di camici bianchi e un ambulatorio infermieristico estivo che, dai dati di accesso degli ultimi due mesi, non è bastato a colmare il vuoto lasciato dalla storica Guardia Medica. A Modica Alta l’emergenza sanitaria territoriale resta aperta, aggravata dal silenzio dell’ASP di Ragusa dopo la richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere Alessio Ruffino.
Per sbloccare lo stallo, i gruppi consiliari DC, Siamo Modica e Radici Iblee hanno formalizzato un piano strategico indirizzato ai vertici aziendali. L’obiettivo: trasformare il presidio in un punto di riferimento stabile, archiviando la logica degli interventi provvisori. Il documento inviato all’ASP si articola su cinque punti cardine: nuovo assetto territoriale, continuità assistenziale integrata, rete di emergenza-urgenza, copertura notturna e servizi di prossimità. I consiglieri firmatari ribadiscono che non basta tenere un portone aperto per dire che il servizio esiste: servono prestazioni concrete ed efficaci per la cittadinanza. La palla passa ora alla Direzione Generale dell’ASP di Ragusa, chiamata a rompere il silenzio e a chiarire tempi e modalità di attuazione del piano.