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Guerra in Iran, sciclitana bloccata in Malesia
Giorni di vacanza diventati un incubo per una giovane Sciclitana che vive a Firenze. Insieme alla sua comitiva si trova in Malesia dove, per effetto della guerra in Iran, sono stati cancellati i voli di rientro in Europa e biglietti aerei alle stelle. La famiglia e i conoscenti sono in apprensione per quanto sta accadendo. Nessuna certezza, al momento sul rientro. Il gruppo di persone auspica di ricevere assistenza rapidamente
Quattro ragazzi italiani momentaneamente bloccati in Malesia a causa delle limitazioni aeree, disposte tra il medio oriente e l’Asia sud-orientale, per via del conflitto in Iran. Nella comitiva partita per una piacevole vacanza, prenotata nello scorso agosto, c’è Gaia Mirabella, 25enne di Scicli, che da tempo si è stabilita a Firenze. Le due coppie stanno vivendo giorni di ansia perché al momento non sanno quando potranno rientrare in Italia.
Mirabella ha raccontato al VR News di navigare nell’incertezza più totale. Il gruppo è in ansia, le rispettive famiglie attendono sviluppi rassicuranti. “Dovevamo partire da Kuala Lumpur, territorio federale della Malesia, dopodomani, sabato 7 marzo – racconta la 25enne sciclitana -, ma il volo è stato cancellato”. Innumerevoli i tentativi della comitiva di trovare voli alternativi. Risulta quasi impossibile beccarne uno che bypassi lo scalo negli Emirati Arabi uniti. Scoraggianti i prezzi dei biglietti: si parte da un minimo di circa 1500 euro con picchi fino a 18 mila euro. Giri infiniti di telefonate.
Mai il gruppo avrebbe immaginato di trovarsi in una situazione del genere. Assurdo, neanche nei peggiori incubi. Insieme a Mirabella, infermiera di professione, viaggiano Mattia Bosco (26 anni) Chiara Guglielmini (26) e Cosimo Picchianti (28). Come ovvio che sia, le famiglie vivono giorni di inquietudine. La distanza con i loro figli amplifica le difficoltà.