Cronaca

Ha ucciso l’ex compagna a fucilate, senza il porto d’armi

Emergono alcuni particolari sull'omicidio suicidio avvenuto in contrada Ferla al confine tra Marsala e Mazara del Vallo. Angelo Reina, 42 anni, originario di Valderice, ha dato appuntamento all'ex compagna, Marisa Leo, 39 anni, madre di sua figlia e le ha sparato con un fucile

di Sergio Randazzo -

Non aveva il porto d’armi Angelo Reina, l’imprenditore 42enne che ha ucciso a colpi di fucile la sua ex compagna e poi si è suicidato. Secondo quanto apprende l’agenzia Adnkronos, l’uomo non aveva il porto d’armi e non avrebbe potuto ottenerlo, dal momento in cui era stato denunciato, nel maggio del 2020 per stalking, dalla donna.

I due, che erano genitori di una bambina, si erano dati ieri sera appuntamento presso l’azienda agricola di famiglia dell’uomo, in contrada Ferla, nelle campagne tra Marsala e Mazara del Vallo. Qui l’uomo l’ha uccisa a fucilate. Gli inquirenti stanno cercando di accertare come l’uomo sia entrato in possesso dell’arma. Non si sa ancora se l’arma con cui si è tolto la vita sia la stessa che poi è stata usata per il suicidio. La manager 39enne, Marisa Leo, aveva denunciato il suo assassino, nel maggio 2020 per stalking.

Dopo qualche mese si era ripresentata dai carabinieri per un’altra denuncia, questa volta per violazione degli obblighi familiari perchè l’uomo non avrebbe pagato gli alimenti per la figlia della coppia. Reina fu mandato a giudizio dal tribunale di Marsala, in due diversi procedimenti, rispettivamente per stalking e per violazione degli obblighi familiari. Ma nel frattempo, durante il processo, Marisa Leo ha presentato la remissione della querela per entrambi i procedimenti. Nel gennaio del 2022 i giudici del tribunale hanno deciso il non luogo a procedere per Angelo Reina, dopo la remissione della querela per accettazione. Da allora, come spiegano da ambienti giudiziari all’Adnkronos, non sarebbero state più presentate querele o denunce da parte della donna nei confronti dell’ex compagno. Ieri sera l’incontro tra i due, richiesto dall’uomo con l’epilogo tragico. Il cadavere della donna è stato portato nell’obitorio del cimitero di Marsala.

“La nostra comunità – commenta Domenico Venuti, sindaco di Salemi – è sconvolta da quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere il dolore per una tragedia assurda e inaccettabile. Esprimo il cordoglio e la vicinanza alla famiglia a nome mio, dell’amministrazione e di tutta la città di Salemi. Ci stringiamo ai familiari nel ricordo di una ragazza solare che amava la vita. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino a Salemi: è necessario accendere i riflettori su un fenomeno inaccettabile e insopportabile come il femminicidio.