Catania

“Ho comprato l’auto da uno sconosciuto”: 16enne nei guai

Il padre, intervenuto sul posto, si è scagliato contro il figlio: entrambi sono stati soccorsi dal 118

di Redazione -

Una segnalazione alla Centrale Operativa ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri della Tenenza di Misterbianco, che hanno raggiunto il quartiere Belsito per verificare la presenza di un’utilitaria lasciata in stato di abbandono. I militari, dopo aver individuato il veicolo, hanno effettuato i necessari accertamenti sulla targa, scoprendo che l’auto era stata rubata due giorni prima. Il proprietario aveva infatti già presentato denuncia di furto alla Stazione dei Carabinieri di Zafferana Etnea.

Il 16enne si presenta ai militari

Mentre i Carabinieri stavano effettuando le verifiche, sul posto si è presentato un 16enne residente a Catania, con precedenti di polizia, sostenendo di essere il proprietario della vettura. Il giovane ha riferito ai militari di averla acquistata da una persona che non conosceva. A quel punto i Carabinieri hanno contattato il padre del ragazzo, un 63enne catanese incensurato, chiedendo contestualmente l’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Catania.

La colluttazione tra padre e figlio

L’uomo ha raggiunto il luogo in pochi minuti e, dopo essere stato informato dai militari della situazione, si è scagliato contro il figlio. Tra i due è nata una violenta colluttazione. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente per separarli, riuscendo a riportare la situazione alla calma. È stato quindi richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, che ha provveduto a valutare le condizioni di salute di entrambi.

Le denunce

Al termine degli accertamenti, sulla base degli elementi raccolti e fermo restando il principio di presunzione di innocenza, il 16enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per i minorenni in relazione alla vicenda dell’autovettura risultata rubata. Anche il padre è stato deferito all’Autorità giudiziaria, ma in questo caso per i fatti scaturiti dalla colluttazione con il figlio.