Cronaca
I pusher si fingevano venditori di palloncini
Due persone sono finite agli arresti domiciliari, per altre quattro disposte diverse misure restrittive
Una rete di spaccio di droga nel centro storico di Cefalù, con presunti pusher in arrivo anche dal quartiere Zen di Palermo e un particolare stratagemma per non attirare l’attenzione: fingersi venditori ambulanti di palloncini. È quanto emerso da un’indagine dei carabinieri che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di altrettante persone. Due degli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre per gli altri quattro sono stati disposti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora e quello di permanenza in casa nelle ore notturne.
Secondo quanto ricostruito dai militari, nell’attività di spaccio sarebbero stati coinvolti anche soggetti provenienti dallo Zen di Palermo, che raggiungevano Cefalù fingendosi venditori ambulanti di palloncini. Una copertura che avrebbe consentito loro di muoversi nel centro cittadino senza destare particolari sospetti. La rete avrebbe gestito la vendita di diverse sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack e hashish, alimentando un’attività illecita segnalata più volte dai residenti della zona. L’attività era partita proprio dalle segnalazioni dei cittadini, preoccupati per la presenza di un circuito di spaccio nel centro storico.