Attualità

I riverberi della guerra sul turismo in Sicilia

Palermo è un isola felice in fatto di presenze turistiche

di Leuccio Emmolo -

Il conflitto in medio oriente ha, inevitabilmente dei riverberi negativi anche sul turismo.  A risentirne maggiormente sono il Sud e le isole dove, come segnala Assoturismo, in occasione delle festività pasquali si registra un calo del 2%. Se Palermo resiste registrando un andamento positivo dei voli e delle prenotazioni alberghiere, è la Sicilia orientale, dove c’è la base americana di Sigonella,  a subire le conseguenze più rilevanti, Taormina in testa.  Insomma, è una Settimana santa sotto tono rispetto agli anni precedenti. Da Taormina a Siracusa la preoccupazione degli albergatori è la stessa: gli effetti della guerra in Medio Oriente si sentono anche qui.  

Situazione più confortante a Palermo dove, secondo i dati diffusi dall’aeroporto Falcone Borsellino, si registra dall’1 al 7 aprile il transito di circa 200mila passeggeri. «La città si conferma una tra le principali destinazioni turistiche del Mediterraneo anche a Pasqua — dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo