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Il 2025 della Sicilia
Un anno di luoghi, volti e fatti
Il 2025 in Sicilia riassunto in pochi minuti di volti, luoghi e fatti non è semplice. Ci proviamo per capitoli con questo servizio di Emiliano Di Rosa
CRONACA
A Monreale, la notte del 27 aprile, tre ragazzi vengono ammazzati in maniera brutale a colpi di pistola. Per l’omicidio di Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo Pirozzo, 25 anni, e Andrea Miceli, 26 anni, viene fermato il 19enne Salvatore Calvaruso. E’ il più grave di una serie di episodi di violenza con giovani e giovanissimi come vittime e carnefici che hanno segnato quest’anno. Ci si interroga per tanti aspetti, si piangono i morti, si resta senza parole! Proprio alla fine del 2025 è nata l’associazione MAS, le iniziali dei loro nomi: sono passi di speranza per il futuro!
La piaga dei femminicidi purtroppo resta attuale. Tra le vittime vogliamo ricordare Sara Campanella, 22 anni, uccisa a coltellate a Messina il 31 marzo da un collega di Università, Stefano Argentino. Anche dopo questa tragedia si prova a trasformare il dolore in memoria, impegno e amore con l’associazione “Sara Campanella Ets”, che ha fatto la sua prima uscita pubblica ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.
POLITICA
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha superato, lo scorso 2 dicembre, la mozione di sfiducia all’Ars bocciata con 41 voti contro 26. A volte è sembrato affaticato e in balia delle spaccature della maggioranza anche perché gli avvisi di garanzia a esponenti politici di primo piano non sono mancati. Altre volte ha dato l’impressione di avere ancora voglia ed energia di governare: alcuni dati economici sono obiettivamente positivi e, benchè le criticità croniche della nostra Regione non siano risolte, all’orizzonte un’alternativa valida proprio a Schifani attualmente non si vede.
Il deputato regionale Ismaele La Vardera con il suo stile da ex Iena televisiva e un invidiabile attivismo e presenzialismo nel 2025 ha sfondato in più occasioni lo schermo, quello televisivo e quello dei cellulari. L’impressione è che rischi di offuscare PD e 5 Stelle diventando paradossalmente più inviso alle opposizioni che alla maggioranza. Chissà se prima di andare a dormire a Ismaele non frulli in testa il proverbio “dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io” …
Totò Cuffaro chiude l’anno agli arresti domiciliari, eseguiti dai carabinieri il 3 dicembre. Una nuova e rovinosa caduta per l’ex presidente della Regione che aveva saldato il suo debito con la giustizia e si è ritrovato in una nuova, pesante, inchiesta. In questo caso valgono la presunzione di innocenza ma sembra davvero difficile che, almeno in prima persona, possa per l’ennesima volta tornare protagonista. Anche se in Sicilia più che altrove il “Mai dire Mai” di James Bond non va dimenticato …
INFRASTRUTTURE
Impossibile non citare il Ponte sullo Stretto di Messina o meglio “il sogno del ponte” almeno per chi è favorevole a questa grande opera pubblica. Il 29 ottobre la Corte dei Conti ha espresso “parere negativo” e l’inizio dei lavori, anche per l’anno appena trascorso, resta una chimera. Il governo nazionale ha assicurato che il 2026 sarà l’anno buono.
Tra Catania e Ragusa da qualche anno sono finalmente in corso i lavori per il raddoppio della cosiddetta “strada della morte”: la SS 514 a una sola corsia, obsoleta, teatro di innumerevoli incidenti mortali e gravissimi nei decenni passati. I cantieri sono divisi in 4 lotti, nel terzo dopo quasi tre anni sono stati effettuati lavori per il 3% del totale. Abbiamo anche realizzato un reportage (Tre numero imperfetto), aspettiamo con pazienza di vedere cosa accadrà l’anno prossimo ma, di certo, come simbolo della lentezza e dei ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche in Sicilia il lotto 3 della Ragusa-Catania vince il primo premio!
ATTUALITA’
Stanchi e stufi di parlare di “Caro voli” non possiamo però evitare il tema visto che anche nel 2025 se ne è parlato di continuo. Ma almeno a dicembre è venuta fuori la serie tv di Ficarra e Picone “Sicilia Express” che, tra l’altro, ha lo stesso nome del treno natalizio e pasquale organizzato dalla Regione per i siciliani emigrati (per studio o lavoro) al Nord. Ne usufruiscono un migliaio circa ad ogni festa comandata, troppo pochi: non è la soluzione strutturale. Una soluzione temporanea e validissima invece è quella di riderci sopra e Salvo Ficarra e Valentino Picone lo hanno capito benissimo!
SPETTACOLO
Il 16 agosto ci ha lasciati Pippo Baudo. La Rai, per omaggiarlo e sottolineare come sia stato il simbolo della televisione italiana, ha trasmesso in diretta i funerali da Militello in Val di Catania, la sua città natale. Baudo ha scoperto tanti talenti (lo diceva spesso, anche con un po’ di “autocelebrazione”) ma nessuno ha scoperto lui e nessuno potrà mai sostituirlo nel cuore di tre generazioni di italiani. Elegante, preparato, capace di improvvisare e sempre sul pezzo: un maestro per chi lavora in tv.
SPORT
Joel Pohjanpalo è davvero un grande attaccante. Lui e il Palermo meritano la serie A. Speriamo il 2026 sia l’anno buono. Intanto in quello appena trascorso ha regalato goal ed emozioni a bizzeffe. Ci piace pensare che questo biondo finlandese con gli occhi azzurri ridia alla Sicilia il palcoscenico principale del calcio nazionale. Tra l’altro nella sua carriera si è dovuto riprendere da parecchi, gravi infortuni. E per tornare in serie A al Palermo serviranno anche grinta e ostinazione fuori dal comune.
Erika Dispensa è una ragazzina di 13 anni che vive e si allena allo Zen di Palermo. Scegliamo anche lei per riassumere il 2025 perché ne abbiamo raccontato la storia ed è una storia che trasuda voglia di riscatto sociale, grazia e potenza insieme, spirito combattivo, valori. La giovane pugile palermitana a ottobre è stata convocata in nazionale. Il suo sogno azzurro è il nostro!
NATURA
Chiudiamo il racconto del 2025 con il vulcano più alto d’Europa: l’Etna! Proprio negli ultimi giorni dell’anno ci regala l’ennesimo, straordinario spettacolo. E’ la metafora perfetta della nostra Sicilia per la grandezza, l’impulsività, i problemi che può causare e la meraviglia che riesce a sprigionare. E perché, pensando infine al turismo, le potenzialità inespresse di questa Regione sono ancora parecchie. La storia e lo splendore della nostra isola meritano molto, molto di più!