Attualità
Il comparto ittico è in grande difficoltà e chiede aiuti
Il futuro del comparto ittico al centro a Catania di un incontro della Flai Cgil che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed operatori del settore che è in grandi difficoltà ed invoca interventi per invertire la rotta
Pescherecci sempre più vecchi, carburante alle stelle, redditi incerti e giovani che scelgono di non salire a bordo. La pesca siciliana rischia di perdere non solo imbarcazioni e posti di lavoro, ma un patrimonio produttivo e sociale che attraversa generazioni. Per invertire la rotta servono interventi strutturali, nuove tutele e politiche europee capaci di riconoscere le specificità del Mediterraneo.
È il quadro emerso alla Vecchia Dogana di Catania durante “Diritti e futuro della pesca”, l’iniziativa promossa dalla FLAI CGIL Catania che ha riunito sindacati, istituzioni, comunità scientifica e operatori del settore. Nel territorio etneo sono presenti circa 400 pescatori professionisti e una flotta di più di 100 pescherecci iscritti al porto di Catania, mentre l’intera filiera provinciale, tra mercati e trasformazione, coinvolge diverse migliaia di lavoratori