Attualità
Il Comune si riprende il palazzetto. E’ scontro totale
Il Comune di Trapani si riprende il Palazzetto dello Sport e mette fine alla concessione alla Trapani Shark. Serrature cambiate e scontro totale con la società di Valerio Antonini, che annuncia azioni legali
Il Comune di Trapani si riprende il Palazzetto dello Sport. Un altro tassello nella storia della fine ingloriosa del basket in città.
Ieri mattina gli operai comunali hanno cambiato le serrature del Pala Daidone, mettendo fine alla concessione alla Trapani Shark.
È l’ultimo atto di uno scontro che va avanti da mesi tra Palazzo D’Alì e la società guidata da Valerio Antonini.
Secondo l’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida, la concessione è decaduta perché la Trapani Shark, inizialmente società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, si è trasformata nel 2024 in società a fini di lucro. Un passaggio che, per l’amministrazione, rendeva la concessione non più valida.
Nella determina, il Comune contesta anche una lunga serie di irregolarità: mancanza di rendicontazioni chiare, utenze non pagate, documenti assenti su lavori e spese, oltre a una situazione fiscale e contributiva giudicata irregolare.
Da qui la decisione: rapporto chiuso e riconsegna immediata dell’impianto.
Il cambio delle serrature viene motivato con l’urgenza di tutelare il bene pubblico, anche dopo le segnalazioni su prelievi non autorizzati di arredi e sul rischio di vandalismi.
Il tutto mentre, sul fronte sportivo, il basket in città sembra essere morto. Nelle scorse settimane, infatti, la Trapani Shark è stata ufficialmente esclusa dal campionato di Serie A di basket. Dopo diverse penalizzazioni e sanzioni a causa di numerose irregolarità amministrative riscontrate.
Durissima la reazione di Antonini, che sui social parla di “metodi mafiosi” e annuncia una raffica di azioni legali.
Intanto però il Palazzetto è tornato sotto il controllo del Comune. Un braccio di ferro che non si placa.