Attualità

Il grido dei sacerdoti dopo le aggressioni

Dopo le recenti aggressioni e le continue tensioni verificatesi nel cuore di Vittoria, con particolare riferimento ai gravi episodi registrati attorno a Piazza Manin e nelle vie del centro, si leva una voce forte e corale dalla Chiesa locale. Tutti i sacerdoti della città hanno firmato una lettera aperta indirizzata ai fedeli e all'intera cittadinanza per denunciare il clima di paura, chiedere un presidio fermo delle istituzioni e richiamare tutti al rispetto rigoroso delle regole.

di Chiara Scucces -

Non semplici episodi isolati, ma ferite profonde al tessuto sociale della città. È con queste parole che i sacerdoti di Vittoria intervengono dopo le recenti e reiterate aggressioni che hanno interessato alcune delle piazze principali della città, a partire da Piazza Manin, da tempo al centro delle preoccupazioni dei residenti e dei commercianti per motivi di ordine pubblico e sicurezza. In un documento indirizzato alle comunità cristiane e a tutti i cittadini di buona volontà, i parroci vittoriesi mettono in luce il diffuso senso di insicurezza e smarrimento. Un clima in cui molte famiglie vivono con il timore per i propri figli e gli anziani rinunciano ad uscire nelle ore serali.

“La pace si costruisce difendendo la dignità di ogni persona, promuovendo la legalità e chiedendo che il bene comune sia realmente tutelato. Non vi può mai essere indulgenza o indifferenza verso la violenza, la prepotenza e l’illegalità”, uno dei passaggi più accorati della lettera; la posizione della Chiesa cittadina è netta: chi sceglie la sopraffazione, qualunque sia la sua origine o appartenenza, deve risponderne di fronte alla giustizia. Da qui il fermo appello alle istituzioni dello Stato, agli amministratori locali e alle forze dell’ordine affinché vengano rafforzate la prevenzione e la presenza sul territorio. Allo stesso tempo, la lettera richiama la necessità di non cedere alla rabbia né alla rassegnazione, investendo sui percorsi educativi per i giovani e sulla responsabilità individuale. Un invito a contrastare l’illegalità senza ricorrere alla violenza, riaffermando i valori del lavoro onesto e della convivenza civile che caratterizzano la maggior parte della comunità vittoriese. I sacerdoti concludono il loro messaggio richiamando le comunità parrocchiali a fare la propria parte sul territorio, rimanendo presidi vivi di ascolto e prevenzione, affinché Vittoria possa ritrovare serenità e fiducia nel proprio futuro.