Attualità

Il mercato Vascone non riaprirà a fine agosto

I tempi si allungano

di tcf -

Il mercato Vascone non riaprirà a fine agosto. Si continua a lavorare

all’interno del cantiere dove l’impresa deve ancora completare la posa

della nuova pavimentazione, rallentata dalla presenza di materiali lasciati

da alcuni operatori all’interno dei box. Da capire quando avverrà la

consegna definitiva della struttura.

Slitta ancora la riapertura del mercato Vascone. Il Comune di Messina

aveva approvato a giugno un provvedimento con cui venivano prorogati i

termini per il completamento della riqualificazione fissato inizialmente a

fine luglio e poi posticipato a fine agosto. A pochi giorni dalla scadenza,

però, tutto lascia immaginare che anche questo termine ultimo non verrà

rispettato, dal momento che il cantiere è ancora in corso. Tra i lavori da

completare c’è anche la posa della nuova pavimentazione, che l’impresa

non potrebbe però ultimare in quanto alcuni box sono ancora occupati dai

materiali lasciati da alcuni mercatali nel frattempo trasferiti da oltre un

anno e mezzo nel mercato esterno provvisorio allestito nel parcheggio

d’interscambio di via Catania. Occorrerà quindi allungare nuovamente il

cronoprogramma per poter completare gli interventi che trasformeranno il

Vascone in un impianto completamente nuovo e più moderno. Dall’inizio

dei lavori, nel marzo 2025, sono stati diversi gli intoppi che hanno portato

a stop anche prolungati e all’allungamento dei tempi. In ultimo la perizia

di variante approvata nei mesi scorsi per lavori aggiuntivi e imprevisti che

sono stati individuati nel corso della rimozione della vecchia struttura oltre

che giunti da specifiche richieste degli operatori. La perizia ha portato

anche ad un aumento dei costi dell’opera dagli 835 mila euro iniziali al

milione e 25 mila euro raggiunto. I lavori sono finanziati dalla Città

metropolitana attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione;

e sono stati affidati inizialmente alla società S.L. Infrastrutture e

successivamente in subappalto all’impresa messinese Ecomonitor Società

Cooperativa. Il nuovo slittamento della consegna pone nuovi interrogativi

sulla data dell’effettiva e definitiva riapertura del mercato, mentre

operatori e clienti rimangono in attesa.