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Il Modica festeggia la D davanti al proprio pubblico

Il Vittoria vince in casa sul Mazzarrone difende saldamente la seconda posizione

di Leuccio Emmolo -

Domenica di grande festa ieri in città per il ritorno, dopo 16 anni del Modica calcio in serie D. La gioia del team e del popolo rossoblù era così tanta da aver fatto passare in secondo piano l’incontro con l’Acquedolcese terminato con la vittoria degli ospiti per 2 a 1 La matematica conquista  della D era arrivata già la domenica precedente. Prima e dopo la gara spazio alle celebrazioni dell’importante promozione in serie superiore con consegne  di targhe e riconoscimenti. Mano alla cronaca della partita. Modica che passa anche in vantaggio con Luca Savasta al 14’ del primo tempo e che sfiora più volte il raddoppio con tutti i suoi effettivi, Acquedolcese che sembra non avere idee per riuscire a portarsi dalle parti di Romano ma alla fine riesce a scalfire la porta in due occasioni, prima al 38’ con il gol di Caracò di testa, quindi due minuti più tardi con il tiro di Triolo che Brugaletta è sicuro di salvare sulla linea ma non è dello stesso parere il guardalinee che assegna il gol. L’ex Triolo non esulta mentre Brugaletta viene mandato anzitempo negli spogliatoi per proteste. A fine gara è comunque una festa, la Serie D è una conquista troppo grande da festeggiare. L’intera città ha ringraziato la proprietà nelle figure di Mattia Pitino e Luca Gugliotta per quanto fatto in questa stagione, c’è stato anche tempo per applaudire sonoramente Filippo Raciti per il lavoro svolto con i suoi ragazzi, protagonisti assoluti dei festeggiamenti.

Il Vittoria, attardato di 12 punti dal Modica,  travolge il Mazzarrone con un  secco  3-0  e consolida il secondo posto. I biancorossi dettano il ritmo fin dalle prime battute, gestendo la partita con autorevolezza e senza particolari sbavature. L’incontro si sblocca dopo appena cinque minuti: Russotto firma il vantaggio. Nella ripresa arriva il raddoppio, ancora con Russotto, a segno al diciannove del secondo tempo, a coronamento di una prova estremamente concreta. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Solomon al quarantaduesimo della ripresa