Attualità

Il naufragio di Baia Dorica: 24 anni dopo

Commemorato ieri pomeriggio a Baia Dorica, a Scoglitti, il tragico naufragio del 22 settembre 2002.

di Pinella Rendo -

22 settembre 2002. Ventiquattro anni dopo, sulla spiaggia di Baia Dorica, il silenzio è interrotto soltanto dal suono delle onde e dalle parole di chi non ha mai dimenticato. Qui, dove quattordici vite si spezzarono a pochi metri dalla riva, la città di Vittoria si è stretta ancora una volta in un momento di profonda riflessione e memoria collettiva.”

Gli interventi istituzionali, tra cui quello del sindaco Francesco Aiello, hanno sottolineato l’importanza di trasformare il ricordo in impegno quotidiano per il rispetto dei diritti umani e dell’accoglienza. A ripercorrere quei tragici momenti sotto il profilo della cronaca è stato il giornalista Gianni Di Gennaro, richiamando la responsabilità della memoria e dell’informazione. Un momento di unione che ha travalicato ogni fede religiosa. Le preghiere e le riflessioni sono state affidate a don Rosario Cavallo, direttore dell’Ufficio per le Migrazioni della Diocesi di Ragusa e ai rappresentanti della comunità islamica ‘Al-Zaytouna’ di Comiso e Vittoria, uniti nel ricordo di chi cercava un futuro migliore ed ha trovato la morte.

Il momento più toccante della commemorazione si è svolto a fior d’acqua: la deposizione di un mazzo con quattordici rose rosse, una per ogni vittima, accompagnata dai fiori lanciati in mare da tutti i partecipanti. Un gesto semplice e solenne per riaffermare che Baia Dorica non dimentica.