Attualità

Il Ris a casa di Noemi Impellizzeri per accertare quanto accaduto

Proseguono le indagini per fare luce sulla morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata lo scorso 23 agosto a Riposto. Oggi sopralluogo dei carabinieri del Ris di Messina che hanno recuperato un telefonino all'interno della casa di via Circumvallazione

di Bruno Capanna -

I carabinieri del Ris di Messina in azione oggi a Riposto per dare un’accelerata alle indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la 33enne madre di tre figli, trovata impiccata, lo scorso 23 agosto, nella casa di via Circumvallazione, a sua volta interessata da un misterioso incendio. Tra gli elementi emersi, il ritrovamento di un telefonino che secondo gli inquirenti potrebbe risultare importante ai fini della ricerca della verità. I militari del Ris durante il sopralluogo hanno svolto i rilievi fotografici.

Poi sono entrati i componenti della sezione biologi insieme ai chimici che hanno acquisito i vari reperti da sottoporre alle analisi di laboratorio. Presenti anche i difensori delle parti tra cui Ivan Siragusa, legale di Toni Proietto, ossia colui che ha scoperto il corpo, al momento l’unico indagato, che si è sempre definito solo un amico della 33enne, negando ogni responsabilità. C’è stata infine una fase finalizzata alla ricerca di impronte digitali. Si è appreso che l’incendio ha interessato solo una parte della casa, mentre la cucina dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Noemi è stata solo annerita dal fumo.

Si punta a chiarire con esattezza l’origine del rogo, a verificare l’eventuale presenza di sostanze che hanno favorito il propagarsi delle fiamme ed a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Al sopralluogo hanno assistito anche i genitori di Noemi: la madre Sara Sturiale ed il patrigno Andrea Russo.