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Il sistema del 118 deve essere riorganizzato

Quanto successo a Marina di Modica la notte di San Lorenzo, tra le altre cose, ha evidenziato problemi nella gestione del servizio 118, in particolare la commistione di compiti tra ASP e Comuni. L'onorevole Abbate ha annunciato che parlerà con il Presidente Schifani per assicurare che in futuro i presidi di pronto soccorso in Sicilia siano ospitati in strutture idonee e chiederà un'audizione in Commissione Sanità per correggere la gestione del servizio 118.

di Chiara Scucces -

Un problema increscioso di questi ultime settimane è la gestione dell’emergenza-urgenza specialmente nelle frazioni balneari; non si riesce a fornire il necessario servizio, le ambulanze a giro mancano nelle frazioni o nei comuni marinari con le conseguenze ben note dai fatti di Marina di Modica. Il Presidente della commissioni affari istituzionali all’Ars, Ignazio Abbate, è intervenuto su quanto successo e amplia la tematica del suo intervento che, nella notte di San Lorenzo ha riguardato Marina rimasta senza ambulanza medicalizzata perché la sua era stata inviata a Pozzallo ed è stato necessario attenderne un’altra proveniente da Scicli, ma che riguarda tutto il sistema dell’emergenza-urgenza. Abbate chiederà la convocazione della commissione sanità alla presenza dell’Assessore regionale alla sanità e del direttore della SEUS per capire come riorganizzare il servizio soprattutto nei mesi estivi, in modo che ci sia continuità e certezza nell’erogazione delle prestazioni. Abbate sostiene, inoltre, che deve essere l’ASP a caricarsi l’organizzazione anche delle allocazioni, come lo fa nel periodo invernale. E’ complicato che lo facciano i comuni alle prese con difficoltà economiche

Proprio quache giorno prima della domenica di San Lorenzo, il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna aveva denunciato che per carenza di personale medico la guardia medica sarebbe rimasta scoperta nei turni di notte di Ferragosto; poi la soluzione era arrivata, ma se si tratta di spostare medici come pedine e lasciare sguarnite altre postazione, si capisce bene come la questione necessiti di un intervento risolutivo per evitare vuoti assistenziali proprio quando la popolazione nel territorio, in particolare nelle località balneari, si moltiplica