Attualità

“Importi TARI cerchiati in rosso”

Dopo Comitato "Micenci" interviene anche il Partito democratico

di Leuccio Emmolo -

La protesta roboante  sulla Tari delle scorse settimane è stata “assorbita silenziosamente” da palazzo di città. Una stonatura alle orecchie del Partito Democratico di Scicli, ora anch’esso poco convinto sull’esattezza degli importi della Tassa comunale sui rifiuti. La segreteria di corso Umberto I sostiene la “causa” del comitato Micenci relativa a un “grave errore” che potrebbe viziare la delibera di giunta n. 62 del 29/4/2025. “Il documento, a cui ci si riferisce – afferma il PD -, ha approvato un atto transattivo tra il Comune di Scicli e la Società Impregico che gestisce il servizio di igiene ambientale, suscettibile di inficiare il costo della Tari per i cittadini”.

Finora ai dem non risulta nessuna smentita arrivata dall’Amministrazione Comunale alla segnalazione fatta dal comitato, né un intervento di chiarimento sul punto.

“Appare grave e bisognoso di chiarezza – spiega il PD – il dubbio espresso dal comitato Micenci sul numero corretto di utenze su cui distribuire la Tari. Se il computo si basa su 26.246, i cittadini stanno pagando di più, perché il costo della tassa è stato spalmato su un numero inferiore di utenze. Qualora ne fossero state conteggiate 22.415, invece, il Comune avrebbe concesso un adeguamento canone al gestore molto superiore a quello dovuto e quindi la Tari per i cittadini nel 2026, 2027 e 2028 aumenterà ingiustificatamente”.

Il partito ad oggi non registra risultati concreti su procedure “finalizzate a ottenere una riduzione della tassa comunale sui rifiuti e a garantire maggiore equità nel carico fiscale per i contribuenti, nonostante le diverse mozioni e azioni consiliari promosse in questi quattro anni. Anzi, ci sarebbe pure questo errore”.

In mancanza di interventi dell’Amministrazione sul punto, nei giorni scorsi, i dem hanno depositato, tramite la loro consigliera comunale Caterina Riccotti, un’interrogazione comunale per avere chiarimenti.

“Occorre chiarire se ci sia stato un errore nel calcolo della tassa. Qualora fosse confermato bisognerebbe caprie – termina la nota del PD – quali interventi si intendono porre in essere per ripristinare la legalità degli atti, rideterminare il corretto calcolo della Tari e rifondere i cittadini che hanno pagato più del dovuto”.