Attualità

In agitazione i dipendenti del comune

La FP Cgil chiede un incontro al Sindaco, Roberto Lagalla

di valentina di rosa -

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Diritti dei lavoratori negati, sovraccarico e disagio psicofisico: sono difficoltà quotidiane denunciati dai dipendenti del Comune di Palermo e a causa dei quali la Fp Cgil Palermo ha annunciato lo stato di agitazione con la richiesta di un urgente tavolo tecnico.

“Nonostante una contrazione dell’organico superiore al 54%, si è passati da 9.439 unità nel 2016 a sole 4.341 unità nel 2026 – denunciano i sindacati della Fp Cgil Palermo come la capogruppo Rsu Marina Pagano, il responsabile enti locali Saverio Cipriano e il segretario generale Andrea Gattuso. I dipendenti – si legge nella lettera inviata al Sindaco, Roberto Lagalla –  ogni giorno oltrepassano i perimetri delle proprie mansioni, senza alcun inquadramento o riconoscimento. Le ore di lavoro in eccedenza vengono cancellate. Altra grave criticità, quella relativa al fondo decentrato, destinato al salario accessorio dei dipendenti, viene invece utilizzato per coprire le inefficienze, i ritardi e le incapacità gestionali dell’ente”.

A completare il quadro della denuncia, la beffa del blocco delle progressioni verticali di carriera.“Ancora una volta, – scrivono i sindacati – errori e approssimazioni hanno bloccato le risorse nel 2026 facendo slittare con apposita delibera di giunta le progressioni al 2027″.

Al tavolo i sindacati allora chiederanno le sblocco delle progressioni verticali nel 2026, il reintegro del fondo decentrato del personale, con la restituzione delle somme decurtate per il 2024 e il 2025 e lo stop ai tagli unilaterali previsti per il 2026. E ancora tra le richieste il passaggio immediato al full-time (36 ore) per i 1.600 lavoratori in part-time e la cessazione dello storno dei fondi di turnover. Si chiede inoltre un piano straordinario di assunzioni e la tutela della salute psicofisica.